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GIORNATA DELLA MEMORIA, ECCO PERCHÈ SI CELEBRA

I frati di Assisi e i 40 ebrei nascosti sul campanile della Basilica di San Francesco

di Redazione online
GIORNATA DELLA MEMORIA, ECCO PERCHÈ SI CELEBRA
Credit Foto - Ansa

La città di Assisi, oltre ad essere città ospedaliera, diventò anche città "ricovero" per tutti coloro che necessitavano di aiuto. Durante la persecuzione nazista furono oltre una quarantina gli ebrei messi in salvo dai frati della Basilica di San Francesco, ad Assisi. A gruppi di quattro o di sei venivano nascosti nel campanile della Basilica Superiore, tenendo all'oscuro anche lo stesso custode del Sacro Convento. La sera uno dei frati suonava poi l'organo per permettere ai perseguitati di scendere all'interno della chiesa e di fare ginnastica per qualche momento senza che venissero scoperti dai nazisti. Le porte della Basilica di San Francesco d'Assisi si chiudevano per permettere ai 40 ebrei nascosti nel campanile di scendere .




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LA RICORRENZA

Il 27 gennaio 1945 i soldati dell’Armata Rossa abbattevano i cancelli di Auschwitz e liberavano i prigionieri sopravvissuti allo sterminio del campo nazista. Le truppe liberatrici, entrando nel campo di Auschwitz-Birkenau, scoprirono e svelarono al mondo intero il più atroce orrore della storia dell'umanità: la Shoah. Dalla fine degli anni ’30 al 1945 in Europa furono deportati e uccisi circa sei milioni di ebrei.

Con una legge del 20 luglio 2000, la Repubblica italiana ha istituito il Giorno della Memoria e nel primo articolo riconosce il 27 gennaio come data simbolica per "ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati".

AUSCHWITZ
Auschwitz è il nome tedesco di una piccola cittadina a sud della Polonia ( Oswiecin) dove a partire dalla metà del 1940 iniziò a funzionare il più grande campo di sterminio nazista. Qui vi erano campi di lavoro, le camere a Gas e i forni crematori dove venne compiuto un massacro che resterà per sempre nella storia. Solo ad Auschwitz sono stati uccisi quasi un milione e mezzo di ebrei.

SHOAH

Il termine Shoah è la parola con cui in ebraico si indica una catastrofe. Il significato letterale è catastrofe, ma ad oggi ha sostituito la parola Olocausto, che un tempo veniva utilizzata per definire lo sterminio compiuto dai nazisti. Il giorno della Memoria non deve esser solo un omaggio a quelle vittime, ma soprattutto una presa di coscienza collettiva per ricordare un fatto che non dovrà mai più accadere. (Stefano Rodinò Blastingnews.it e ilgiornodellamemoria.rai.it)


Redazione online

Commenti dei lettori

27-01-2016 09:50:55
Giovanni Teresi
Agli innocenti della Shoah Eppure era un pregio portare la Stella di Davide affissa sulla giubba accanto all’occhiello. Per il divino e distintivo segno l’ignominia dell’impero portava al macello uomini, donne, bambini ripudiati dal regno. In fila, con il freddo nell’anima e nel corpo, dentro uno scuro convoglio per luogo incerto, stretti in uno spazio putrido ed orbo andavano a morire per pregiudizio ignobile e certo di mostri ch’avevano nel cuore l’odio, la razza pura, il sadico potere. Quella stella che luccica nel cielo di Dio, cancella la morte, l’ignoranza d’ogni genere. L’orrendo crimine della prigione della morte, il sacrificio di tanti nelle fosse della pietà, resero immortali gli innocenti, gli oppressi d’ogni età. Giovanni Teresi

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