attualita

Ecco il cibo di Francesco

Gelsomino Del Guercio
Pubblicato il 30-11--0001

Si avvicina l'Expo che avrà come tema "Nutrire il pianeta". Quale occasione migliore per "nutrire il pianeta", appunto, con il cibo di San Francesco d'Assisi? Le Edizioni di Terra Santa hanno pubblicato il libro G. Cassio - P. Messa, "Il cibo di Francesco. Anche di pane vive l'uomo", un buon vademecum per imparare a cibarsi sulla scorta del Poverello.



"SANO GOLOSO"

Giuseppe Caffulli, Direttore Edizioni Terra Santa, che ha curato la presentazione del volume spiega che «nell’immaginario collettivo, Francesco avrebbe condotto una vita di stenti, quasi non avesse il primario bisogno di nutrirsi. Viceversa le fonti ci danno notizia di un Poverello "sano goloso", moderato estimatore del buon cibo, che sa apprezzare come dono e segno di letizia».



I CIBI PREFERITI

Tra i cibi francescani, allora, ecco pane, focacce, cereali, erbe selvatiche, verdure, uova, formaggi, pesce, carni bianche e dolci (i mostaccioli di mandorle). Tutto, spiega Caffulli, «se preso senza ingordigia, contribuisce a lodare il Creatore nel creato. E a rafforzare la fraternità tra gli uomini».



MANGIANDO CON SPIRITO FRATERNO

Si legge infatti nella Regola non bollata, composta intorno al 1221: «E con fiducia l’uno manifesti all’altro la propria necessità, perché l’altro gli trovi le cose che gli sono necessarie e gliele dia. E ciascuno ami e nutra il suo fratello, come la madre ama e nutre il proprio figlio, in quelle cose in cui Dio gli darà grazia. E colui che mangia, non disprezzi chi non mangia, e chi non mangia, non giudichi colui che mangia. E ogniqualvolta sopravvenga la necessità, sia consentito a tutti i frati, ovunque si trovino, di servirsi di tutti i cibi che gli uomini possono mangiare, così come il Signore dice di Davide, il quale mangiò i pani dell’offerta che non era permesso mangiare se non ai sacerdoti».



EVITARE "ABUSI" E SPRECHI

Prosegue la Regola non bollata: «Si ricordino che il Signore dice: “State bene attenti, che i vostri cuori non si appesantiscano nella crapula e nell’ubriachezza e nelle preoccupazioni di questa vita e che quel giorno non piombi su di voi all’improvviso, poiché cadrà come un laccio su tutti coloro che abitano sulla faccia della terra”. Similmente, ancora, in tempo di manifesta necessità tutti i frati per le cose loro necessarie provvedano così come il Signore darà loro la grazia, poiché la necessità non ha legge».

Cari amici la rivista San Francesco e il sito sanfrancesco.org sono da sempre il megafono dei messaggi di Francesco, la voce della grande famiglia francescana di cui fate parte.

Solo grazie al vostro sostegno e alla vostra vicinanza riusciremo ad essere il vostro punto di riferimento. Un piccolo gesto che per noi vale tanto, basta anche 1 solo euro. DONA