Le visite dei pontefici
"Neri di tutto il mondo, è vostra responsabilità, individuale e collettiva, di proiettare un'immagine positiva dell'identità nera e di adoperarvi alla salvaguardia della nostra eredità culturale": lo si legge nel messaggio conclusivo della Conferenza mondiale delle nazionalità nere, tenuta ad Asogho, nel sud ovest della Nigeria.
Nel comunicato diffuso al termine dell'incontro, al quale hanno partecipato più di duemila persone giunte da tutti i continenti, viene sottolineata la necessità di promuovere le lingue africane, "per esprimere al meglio la realtà odierna", ma anche l'insegnamento delle materie umanistiche per far conoscere un ricco e variegato bagaglio culturale troppo spesso cancellato o dimenticato a causa dell'eredità dell'epoca coloniale. Di quel bagaglio culturale fanno parte tanto gli africani, come il poeta ed ex presidente del Senegal, Léopold Sédar Senghor, quanto i discendenti degli schiavi neri portati negli altri continenti, come Aimé Césaire, il poeta e politico della Martinica che ottant'anni fa fondò il movimento letterario della negritudine.
"La razza nera: passato, presente e futuro di una ricca eredità", era il tema sul quale si sono confrontati cittadini, ma anche rappresentanti del mondo della politica, dell'economia e della cultura di Paesi africani e non solo. A Governi, istituzioni nazionali e dell'Unione africana, i partecipanti hanno chiesto di "mettere a punto e attuare programmi di lotta alla povertà, la nuova forma di schiavitù" a cui sono sottoposte le popolazioni nere, e di "incoraggiare il rispetto della diversità religiosa, una forza che ci unisce e non deve dividerci, e il riconoscimento dell'uguaglianza di ogni individuo".
La Conferenza ad Asogho ha altresì auspicato, per compensare l'attuale squilibrio, un maggior coinvolgimento delle donne nere nelle istituzioni e nel mondo dell'economia. Infine è stato confermato, dopo numerosi rinvii, che il terzo festival delle Arti nere (Fesman) sarà ospitato a Dakar, in Senegal, dal prossimo 10 Dicembre. Si tratta di un appuntamento molto atteso, che ricorre nell'anno del cinquantenario dell'indipendenza di 17 Paesi africani. Ospite d'onore al Fesman sarà quest'anno il Brasile, dove vivono 80 milioni di neri o meticci, il numero più importante dopo quello della Nigeria, con i suoi 140 milioni di abitanti. (osservatoreromano.it)
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