home

Cultura/Santi e ministri, il garbato consenso di AugiasIl dibattito continua su Repubblica

Redazione online
Pubblicato il 30-11--0001



La questione dei santi è delicata per chi a quella fede è estraneo. Se ne può accennare solo dal punto di vista storico. Mi baso sulle informazioni del professor Remo Cacitti che insegna Storia del cristianesimo a Milano. Nel Nuovo Testamento, soprattutto in Paolo e nell'Apocalisse, il santo è il credente, il salvato. Nel linguaggio successivo, soprattutto a partire dal IV secolo, il significato della parola cambia, altro segnale, tra i tanti, della progressiva trasformazione del cristianesimo in religione civile. Il santo viene visto come la trasposizione celeste della figura del patronusterrestre. Nella società antica il patronus manteneva e proteggeva i clientesche affollavano ogni giorno la soglia della sua casa in cambio dei servigi che questi gli rendevano. Se i clientes beneficiavano della potentia terrena del loro patronus, i nuovi clienti godevano di una potentia molto più forte, poiché di origine celeste.


La si poteva raggiungere affollando non le soglie d'una comune domusma le nuove dimore padronali rappresentate dalle chiese. Nei primi dieci libri del suo De civitate Dei Agostino irride la credulità dei pagani i quali hanno un Dio per ciascuna funzione o bisogno umani. È sorprendente – ma anche inquietante – vedere come nel volgere di pochi decenni questa miriade di assistenti della divinità ognuno con un suo preciso compito, si riproduca nel cristianesimo. La verità è che la nuova religione adotta il sistema tipico del Mediterraneo, in cui la divinità ha un rapporto utilitaristico con la terra. Ciò che accadeva a livello politico, si riproduce a livello “sacro”: tu mi fai la grazia, io ti do l'offerta. Uno scambio di favori che non ha nulla a che vedere con il cristianesimo. Fin qui il professore. Possibile domanda: e se quella richiesta di protezione fosse un segnale di natura politica? Se la situazione fosse così grave che solo un santo …(Repubblica)

Cari amici la rivista San Francesco e il sito sanfrancesco.org sono da sempre il megafono dei messaggi di Francesco, la voce della grande famiglia francescana di cui fate parte.

Solo grazie al vostro sostegno e alla vostra vicinanza riusciremo ad essere il vostro punto di riferimento. Un piccolo gesto che per noi vale tanto, basta anche 1 solo euro. DONA