Le visite dei pontefici
Il segreto di pulcinella che tutti sanno ma che nessuno ne parla in famiglia come una sorta di denegazione in cui si sa ciò è avvenuto qualcosa d'importante ma si simula che non sia avvenuto niente. Il nascondere lo sviluppo sessuale del figlio con un manto, trasforma nel soggetto, il “non detto”, in fantasie innominabili in cui si addensano nuove ombre.
In questa situazione il ragazzo cerca di alleviare l'ansia che nasce nella solitudine, confidandosi con i coetanei che condividono, le stesse fantasie, gli stessi dubbi riguardo a una virilità incerta, imprevedibile nelle sue manifestazioni. L'interlocutore privilegiato è di solito un ragazzo più grande, più esperto che suscita spesso un'ammirazione, non priva d'inconsce sfumature erotiche.
In questa fase può accadere che si passi dalle confidenze a dei giochi erotici o amicizie intense. Giochi che non significano quasi mai un'inclinazione verso lo stesso sesso ma nascono dalla misoginia preadolescenziale.
Sondano il terreno della sessualità fra pari prima di rivolgersi all'altro sesso, sperimentato attualmente, come un pianeta sconosciuto e carico di oscure minacce. Un campo nel quale è pericoloso addentrarsi. Nel maschio in questa tappa dello sviluppo accentua la paura della differenza di genere prima di riconoscere la grande attrattiva verso l'altro sesso.
Il dialogo con i pari tuttavia non è sufficiente ad affrontare un'esperienza così importante come la pubertà i cui effetti si estendono sulla futura vita sessuale adolescente ed adulta. Ben presto scopre che i “pari” di età scherzano con lui su ciò che è avvenuto o lo prendendolo in giro. Altri possono cercare un significato parziale che non lo soddisfa. Alcuni li trova indifferenti come se a loro non interessa l'argomento. Infine il ragazzo consultato può essere imbarazzato provando paura o vergogna per il fatto che è capitato anche a lui ma lo sta vivendo con angoscia. Di solito queste vie non soddisfano il ragazzo.
Scopre che i suoi amici sono nella stessa barca, vivono le stesse esperienze ma non sono in grado per l'età, di rivelare il significato simbolico e la funzionalità, dell'essere diventato capace di procreare. La persona più adatta è senz'altro il papa. Il dialogo con lui è necessario per dare valore e significato al rito di passaggio della pubertà. Ora il papa può iniziare rompendo i tabù famigliari, un confronto da uomo a uomo sullo sviluppo della sessualità maschile. Importante che il genitore sia libero da troppe censure oppure da latitanze educative al fine di trasmettere al figlio il significato che solo ora, con lo sguardo rivolto al passato il padre può dare. Aiuterà il ragazzo ad attenuare le proprie ansie e a dare un senso al marasma delle emozioni confuse che sta sperimentando. Necessario che il genitore rispetti l'intimità del figlio accettando che ci siano aree segrete, inviolabili, nella sua mente e nella sua vita ai quali i genitori non hanno accesso: si tratta di lasciare prima he le cose accadono rinunciando all'illusione di una trasparenza totale che non esisteva neanche prima nell'infanzia.
Agendo così si conserva la sana differenza tra generazioni evitando una eccessiva promiscuità verbale o una inutile morbosità.
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