Le visite dei pontefici
Circondata dalle colonie israeliane,
tra Israele e la Cisgiordania,
sorge la casa salesiana di Cremisan.
Costruita nel 1885 sulle rovine di
un monastero bizantino, si trova
su uno dei più antichi insediamenti
agricolo-artigianali della
Palestina a 5 km da Betlemme e a
12 da Gerusalemme.
La storia di Cremisan e della sua
cantina si intreccia con la storia
di questo territorio ferito dal confl
itto israelo-palestinese e dalla
diffi cile convivenza tra le varie
culture e le varie religioni, infatti
Cremisan si trova a sud della linea
verde dell'armistizio del 1949.
Islam, ebraismo, cristianesimo,
mondo religioso e laicità politica
rappresentano un'importante sfi -
da per la comunità salesiana presente
in Terra Santa che tenta di
proporsi come luogo di incontro e
non di scontro, come un anello di
congiunzione delle differenze. Alla fine dell'800 don Antonio
Bellone avviò a Cremisan una
cantina per sostenere l'opera dei
discendenti di don Bosco e i numerosi
orfani della zona.Oggi è una vera e propria azienda
agricola, grazie all'impegno della
comunità salesiana e dei volontari
del VIS (Volontariato Internazionale
per lo Sviluppo).
La cantina produce e vende 14
qualità di vino da tavola, brandy,
spumante, aceto e succo d'uva.
La seconda Intifada del 2000 ha
reso difficoltosa qualunque fase
della lavorazione, dalla raccolta
dell'uva allo smercio. I controlli ai
checkpoint che separano gli stati
e la complicata burocrazia hanno
compromesso il normale svolgimento
delle attività agricole ed
enologiche.
Il progetto di rilancio della Cantina
di Cremisan, che comprende anche
i vigneti di Beit Jemal, vuole contribuire
al miglioramento delle condizioni
di vita della popolazione araba
che vive nell'area compresa tra Gerusalemme,
Beit Jala e Betlemme,
attraversata dal muro di separazione
israeliano, attraverso il sostegno
alle opere educative, sociali e assistenziali
gestite dai salesiani in loco.
In particolare si vuole migliorare
la produzione viti-vinicola di Cremisan
e Beit Jemal, con particolare
attenzione alla salvaguardia dei vitigni
autoctoni e di rilevanza storica
e alle tradizioni locali.
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