Le visite dei pontefici
Dalla morte di san Francesco la città di Assisi è stata mèta di pellegrinaggi di fedeli di ogni condizione: papi, re, nobili, santi e peccatori hanno desiderato sostare e pregare sulla tomba del Poverello di Assisi. Gradualmente perciò, ma decisamente, la città di Assisi, con al centro il Santuario che custodisce le Spoglie di san Francesco, insieme ad altre sedi francescane, ha assunto la connotazione di “cittadella della fede”, luogo ideale per una proposta di vita cristiana secondo lo stile di san Francesco. Con lo sviluppo dei mezzi di trasporto e di comunicazione sociale, Assisi è divenuta “città universale”, dal forte richiamo spirituale per genti di ogni razza, religione, cultura e nazione. Arte, tradizione, cultura, religione e spiritualità hanno trovato nella figura di Francesco d'Assisi una sintesi di alta ispirazione, capace di far presa sulla mente e sul cuore di intere generazioni di uomini e donne di ogni tempo e latitudine. La personalità di Francesco d'Assisi, con la sua storia e vicenda terrena, profondamente umana e cristiana, esercita una attrattiva irresistibile e nostalgica sull'animo dell'uomo, tanto che appena viene a contatto con la sua “Legenda”, accuratamente tramandataci dai suoi compagni, desidera saperne di più e si pone alla ricerca della “sorgente”. Certamente a ciò hanno contribuito i seguaci di san Francesco, che hanno portato il messaggio del Poverello in ogni punto della terra e in molteplici e creativi modi continuano a trasmetterlo. Già nel secolo scorso, e in un meraviglioso crescendo ai nostri giorni, si assiste al consistente aumento del flusso di gente che sceglie Assisi come mèta del suo andare. Cosa li spinge? Oltre 4,5 milioni di visitatori all'anno, come viene puntualmente registrato, rappresenta un popolo variegato composto da pellegrini, da amanti dell'arte, da persone attratte unicamente dai valori incarnati da Francesco d'Assisi. A ciò hanno sicuramente contribuito anche eventi speciali quali i numerosi incontri ecumenici, i molteplici raduni dei capi delle varie Religioni del mondo, a cominciare da quelli iniziati dal papa Giovanni Paolo II (dal 27 ottobre 1986); i convegni e le marce della pace, che hanno come teatro e mèta Assisi, nel nome o all'ombra di Francesco; le iniziative per la salvaguardia del creato, ispirate all'amore di Francesco per la creazione, atteggiamento e valore che oggi ha molta presa sui milioni di uomini e donne, sensibili ai temi della natura, dell'ambiente e di tutte le creature che abitano la terra e il cielo. Ultimamente, il 27 ottobre 2011, il papa Benedetto XVI, insieme ai Rappresentanti delle Religioni mondiali e dei non credenti ha voluto riproporre la città del Santo di Assisi quale mèta reale e simbolica del pellegrinaggio esistenziale dell'uomo del XXI secolo, pellegrino della verità, pellegrino della pace. Per attingere le ragioni che danno appagamento alla sete insaziabile di verità dell'uomo e per invocare promuovere la pace, Benedetto XVI ha indicato come modello, ai credenti e non credenti di tutto il mondo, il cammino umano e spirituale di Francesco d'Assisi, sulla cui Tomba li ha radunati, per una corale ispirazione ad un modo di essere pienamente uomo e santo. Qualcuno, alla luce di tali eventi, propone Assisi quale “città santa”, insieme a Gerusalemme e Roma. Una città santa soprattutto per i cristiani, ma anche per credenti di altre Religioni e per i non credenti in quanto tutti trovano in Francesco d'Assisi le radici e la sintesi della fede cristiana, dell'attenzione ad ogni uomo, dei valori dell'umanità. Assisi quale città santa mondiale, come è già patrimonio mondiale dell'Unesco per le sue ricchezze di arte, di cultura e di spiritualità francescana. Assisi quale città santa perché chiunque la visita o vi dimora, lo faccia con il rispetto e l'amore che si deve allo scrigno che custodisce ed espone quanto di più autentico e bello possiede l'umanità. Assisi quale città santa, affi data alla responsabilità e alla custodia di tutti, perché mode passeggere non sfi gurino un patrimonio di fede, di spiritualità, di bellezza e di arte, destinato alle generazioni future. Assisi quale città santa..
Cari amici la rivista San Francesco e il sito sanfrancesco.org sono da sempre il megafono dei messaggi di Francesco, la voce della grande famiglia francescana di cui fate parte.
Solo grazie al vostro sostegno e alla vostra vicinanza riusciremo ad essere il vostro punto di riferimento. Un piccolo gesto che per noi vale tanto, basta anche 1 solo euro. DONA