Le visite dei pontefici
Nel Testamento, dettato poco prima
di morire, Francesco ricorda
un solo episodio della sua vita:
l'incontro con i lebbrosi. “Il Signore
dette a me, frate Francesco, di
incominciare a fare penitenza così:
quando ero nei peccati mi sembrava
troppo amaro vedere i lebbrosi, e il
Signore stesso mi condusse tra loro e
usai con essi misericordia. E allontanandomi
da loro, ciò che mi sembrava
amaro mi fu cambiato in dolcezza
di animo e di corpo; in seguito
stetti un poco e uscii dal secolo”.
Ogni cosa, prima del “facere misericordiam”
con i lebbrosi si condensa
agli occhi di Francesco in
un antefatto di peccati.
Non avendo provato compassione
gli era stato impossibile
capire il messaggio essenziale
del Vangelo: “Ama il prossimo tuo
come te stesso”.
La scoperta di una fratellanza
con tutti gli uomini, perché tutti
figli di Dio, anche con i lebbrosi,
con la loro vita piena di dolore
fu il cardine della conversione
di Francesco, il momento definitivo
e capitale: significò agire
secondo sentimenti di solidarietà
e compassione.
Francesco proprio perché capace
di identificarsi nell'altro, esortava
alla sopportazione seguendo
il modello di Cristo sofferente,
ma senza dimenticare le esigenze
di fratello corpo.
È questa la lezione di un incantevole
Fioretto, il venticinquesimo,
che narra di un lebbroso
così malato e così furioso per
la propria condizione da avere
esaurito la pazienza dei frati che
lo curavano, dato che non riuscivano
più a sopportare le sue
villanie e bestemmie.
Francesco per prima cosa lo
guarì miracolosamente – era un
santo ! – e poi, gli parlò di Dio.
Francesco, con il suo ammirevole
equilibrio era consapevole
che oltre una certa soglia il dolore
abbrutisce.
Il malato deve essere riportato
alla dignità di uomo: nel Medioevo
fidando soprattutto nel
Signore, oggi, anche con medicine
efficaci.
Se c'è solo sofferenza non c'è
spazio per gli altri, per meditare
sui propri peccati.
Per questo Francesco volle prima
cancellare un dolore devastante
e poi occuparsi del ravvedimento
spirituale di quel poveretto.
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