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Editoria/Le Logiche di Frank. Dalla precarietà allo Zimbabwe

Redazione online
Pubblicato il 30-11--0001




L'opera attraverso le vicende di Frank cerca di elaborare delle logiche alternative a quelle che ci propone la società attuale. Un mondo quello di oggi che attraverso i suoi condizionamenti ci impedisce di comprendere i valori profondi dell'umanità e ci impedisce altresì di godere appieno della meravigliosa bellezza del creato.
Partendo dalla difficile ricerca di una sistemazione lavorativa, un problema che affligge fortemente le giovani generazioni, Frank vivrà differenti vicende, descritte spesso in maniera ironica e fantasiosa, che lo porteranno alla conoscenza di persone, luoghi e situazioni delle più svariate e che gli consentiranno di acquisire una visione più ampia e profonda della vita.


Il senso di umanità sarà sempre un tratto distintivo delle vicende che Frank si troverà a vivere e quando egli riuscirà a trovare una via alternativa per realizzarsi, Frank non dimenticherà le difficoltà vissute nella condizione di precarietà. Non le dimenticherà non per lui, ma per tutti i coloro che ancora le vivono quelle difficoltà.


A quel punto si aprirà un nuovo percorso dove il punto di vista cambia radicalmente e la condizione di precarietà assume una dimensione ben diversa da quella che Frank, e come lui tanti nel nostro come in altri paesi sviluppati, aveva vissuto. Frank intraprenderà un viaggio che lo porterà fino ad Harare, in Zimbabwe. Un paese, lo Zimbabwe, dove oltre i due terzi della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, dove oltre un milione e mezzo di persone è afflitta dal virus dell'AIDS, dove le epidemie di colera scoppiano con notevole frequenza, dove il suo dittatore, Robert Mugabe, ha lasciato senza un tetto oltre 700.000 persone con l'operazione Murambatsvina, nel 2005, perché aveva deciso di eliminare la povertà eliminando i poveri.


Un paese, lo Zimbabwe, dove il 20% dei bambini sono orfani e dove ogni giorno vengono stuprate più di venti piccole creature. “Così, mentre i giorni passavano e la realtà si mostrava in tutte le sue sfaccettature, i disagi e la precarietà dei tempi passati impallidivano sempre più al cospetto della precarietà e dei disagi della gente degli slum di Harare” ri?ette Frank dopo aver passato intere giornate a girare per gli slum o baraccopoli o bidonville, o come le si voglia comunque chiamare, della periferia di Harare, in compagnia della sua guida e ?do amico Mutade Ngono (“. . .una di quelle persone che agiscono nell'ombra per aiutare gli altri. Non un eroe da copertina, ma uno di quegli eroi, e fortunatamente ce ne sono molti su questa terra, che il mondo non celebrerà mai. ”)


"Esiste una speranza Mister Frank? ... ”. .. “Deve esistere una speranza, Tanya. .. ”
E forse una speranza esiste, ma è una speranza che solo noi possiamo determinare scegliendo di trattare con rispetto e attenzione tutto ciò che gravita intorno a noi e “. . . potendo solo quello per cui ci è data l'opportunità di fare. . fare la cosa giusta quando questa opportunità ci viene data”.


Come quello che Frank, Pat, Mutade, Jan Sue e gli altri fanno perla dolce Little Girl che “. . .a soli quattordici anni porta in grembo due gemelli e ha I'AIDS ”.


“Che il tempo della vita sia lungo o sia breve, è il modo in cui viviamo quel tempo che ne determina il valore. È il senso che diamo a quel tempo che fa la differenza. .. ” ì


"Le Logiche di Frank. Dalla precarietà allo Zimbabwe" di Francesco Grieco editrice UNI Service, 220 pagine costo 15 €.

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