Le visite dei pontefici
Il cuore di Roma si è svegliato sotto almeno 40 centimetri di manto bianco dopo oltre 24 ore di precipitazioni nevose. Al momento i fiocchi non cadono più sul centro storico - e in periferia il manto va dai 30 ai 60 centimetri - ma la città è ancora semi paralizzata: rari i bus in servizio, pochissimi i taxi e le auto private attrezzati con catene e dunque autorizzati a circolare dopo l'ordinanza restrittiva emanata venerdì pomeriggio dal sindaco della Capitale. Nelle prossime ore si prevedono altre intense precipitazioni.
Scuole, uffici pubblici comunali, musei e aree monumentali sono chiusi per disposizione del Campidoglio. E perfino alcuni uffici postali non hanno aperto: sul portone delle POste cenmtrali in piazza San Silvestro un cartello annuncia «Chiuso causa maltempo». La zona a traffico limitato del centro storico è rimasta aperta e i divieti in Ztl non varranno fino a domenica sera, ma quasi nessuno si avventura sulle strade: sole le arterie urbane principali vengono mantenute sgombre dai mezzi della Protezione Civile. Polemiche sulla scarsità di sale a disposizione. Quanto alla consolari e al Grande Raccordo Anulare la situazione è drammatica, dopo che venerdì notte migliaia di automobilisti sono rimasti bloccati nella tormenta o sono finiti fuoristrada a causa del ghiaccio.
Di prima mattina Gianni Alemanno si è recato alla sede della Protezione Civile capitolina in via di Porta Metronia per un vertice sull'emergenza. Il sindaco di Roma accusa ora i servizi meteorologici di non aver saputo prevedere la gravità della situazione meteo e chiede una commissione d'inchiesta: «Le previsioni non erano corrette». Gli risponde il responsabile della Protezione Civile, Franco Gabrielli: «Il sindaco di Roma aveva pienamente compreso la gravità delle previsioni». Alemanno ha invitato i romani a restare a casa e a non uscire se non in casi estrema necessità.
Centinaia di bus - il 75% della flotta Atac e Cotral - sono ancora fermi nella neve alta perchè primi di pneumatici adatti o di catene: in servizio, con la lentezza imposta dalle condizioni meteo, ci sono soltanto 79 linee previste dal Piano Neve. Funzionano regolarmente le due linee metropolitane, mentre pesanti disagi si registrano sulle ferrovie regionali e sulla rete Fs tra Lazio, Umbria e Campania.(Corriere)
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