francescanesimo

L'esperimento del vescovo: al via la prima comunità francescana 'mista'

Gelsomino Del Guercio Andrea Cova

Esperimento a Rieti. Presentazione dei tre frati, un conventuale, un minore e un cappuccino, nel giorno della festa di San Francesco

Con il mese di ottobre si apre un periodo intensamente dedicato a san Francesco, una figura a cui il territorio di Rieti è molto legato, visto che il poverello ha fatto nel corso della sua vita nella Valle Reatina.

LA PRIMA DOPO ASSISI
Il calendario, come spiega il portale Frontiera Rieti, prevede un denso ciclo di celebrazioni presiedute da monsignor Domenico Pompili, vescovo di Rieti, nei santuari e nella chiesa reatina di San Francesco, la prima a essere stata dedicata al frate dopo la basilica di Assisi.

I DUE MOMENTI SOLENNI
Martedì 3 ottobre, alle 21, al santuario di Fontecolombo, dedicato al poverello, avrà luogo la celebrazione del Transito di San Francesco. La giornata del 4 ottobre, memoria liturgica del santo, vedrà invece il vescovo presiedere la messa a Rieti alle ore 18.

I TRE FRATI
La giornata vedrà anche l’avvio dell’esperienza della comunità francescana interobedienziale di Rieti, costituita cioè da un frate minore, da un cappuccino e da un conventuale. Un esperimento fortemente promosso da don Domenico, che ha assegnato ai religiosi la sede di palazzo San Rufo e affidato loro la custodia della chiesa di San Francesco.

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