francescanesimo

765 anniversario dedicazione della Basilica Papale di San Francesco d’Assisi

Redazione

La storia testimonia che subito dopo la canonizzazione del Santo, avvenuta il 16 luglio 1228, Papa Gregorio IX decise di edificare in suo onore una “Specialis Ecclesia” che potesse custodire nel tempo le spoglie mortali del Santo, dandole il titolo di “Caput et Mater” di tutto l'Ordine Francescano.


Lo stesso pontefice benedisse la prima pietra della Basilica il 17 luglio di quell’anno e il 25 maggio del 1230 ordinò che il corpo del Santo fosse traslato nella Chiesa Inferiore che probabilmente era già ultimata.

Nell'anno 1253 Papa Innocenzo IV consacrò solennemente le due chiese della Basilica.

Raccontano le cronache del tempo: «Era il 29 marzo 1228 quando Simone di Pucciarello donò al Papa Gregorio IX la sommità della collina detta Colle dell’Inferno dove venivano eseguite le condanne a morte. La Regola della Povertà Francescana era chiara e quindi Papa Gregorio IX accettò la donazione per poi “girarla” in uso perpetuo ai Frati nelle mani di Fratello Elia successore di San Francesco e di Pietro Cattani.

La collina cambiò subito nome prendendo il nome di Colle del Paradiso e su questo colle, che si dice fu indicato espressamente da San Francesco in punto di morte, sorse la grande Abbazia».

IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

Mercoledì 23 maggio alle 19.00 si terrà la preghiera dei Primi Vespri nella Chiesa Inferiore, preceduti dal rito del Lucernario.

Giovedì 24 maggio alle 7.30 l’accoglienza sulla Piazza Inferiore e la processione alla Chiesa Superiore dove si terrà la S. Messa. Alle 19.30 Vespri solenni nella Basilica Inferiore.



In occasione della festa è stato programmato un momento culturale, per rileggere con maggiore attenzione la controversa figura di frate Elia, compagno di san Francesco e suo successore, e per ricordare in questo modo il secondo centenario del rinvenimento delle spoglie mortali di san Francesco (1818-2018). Alle 17.45 nel Salone Papale del Sacro Convento ci sarà una Tavola Rotonda dal titolo: “Frate Elia da compagno a erede di Francesco”.

Al dibattito interverranno alcuni fra i maggiori esperti del francescanesimo: l’Arcivescovo di Benevento, Mons. Felice ACCROCCA; il Direttore del Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano, prof. Giovanni Grado MERLO; il Docente Ordinario di Storia medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Chieti e di Storia del francescanesimo all’Istituto Teologico di Assisi, p. Luigi PELLEGRINI; il Docente di Storia del francescanesimo e Preside della Scuola di studi francescani della Pontificia Università Antonianum, p. Pietro MESSA; e il  Docente di storia della Chiesa presso la Pontificia Facoltà Teologica di Napoli e di Storia del francescanesimo all’Istituto Teologico di Assisi, p. Felice AUTIERI.

 

La giornata si concluderà alle 20.45 nel Salone Papale del Sacro Convento con la presentazione e proiezione del docu-fiction “San Francesco e frate Elia – il suo frate ministro”. Si tratta del quarto episodio realizzato dall’Associazione Culturale Laurus, nell’ambito della collana “La Nascita del Francescanesimo”, un progetto nato nel 2008 per raccontare san Francesco attraverso lo sguardo, la vita e le opere dei suoi primi compagni.

Alla tavola rotonda e alla presentazione e proiezione del documentario-fiction parteciperanno anche il Custode del Sacro Convento, p. Mauro GAMBETTI, il Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, Mons. Domenico SORRENTINO, il Sindaco di Assisi, Ing. Stefania PROIETTI e il Sindaco di Cortona, Ing. Francesca BASANIERI.

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