fede

Perché Francesco di Sales è patrono dei giornalisti?

Luisa Benevieri Château de Bussy-Rabutin

Andare controcorrente, lungimiranza, modernità

Capacità di andare controcorrente, lungimiranza, modernità, le qualità di Francesco di Sales. Oltre ai classici mezzi come la predicazione e la disputa teologica, egli ne aveva escogitato uno davvero particolare: pubblicazione di fogli volanti – manifesti – che potevano raggiungere tutti attraverso l’affissione murale o la consegna porta a porta. Erano pensati come mezzo di catechesi e informazione religiosa.

Francesco preferì sempre il dialogo e la dolcezza, seguendo la massima: “Se sbaglio, voglio farlo per troppa bontà piuttosto che per troppo rigore”. Motto che portò avanti anche con gli scritti, redatti con un linguaggio semplice ed elegante, coinvolgente e ricco d’immagini. Fu Pio XI a proclamare Francesco di Sales, il 26 gennaio 1923, patrono di “tutti quei cattolici, che con la pubblicazione o di giornali o di altri scritti illustrano, promuovono e difendono la cristiana dottrina” (Rerum omnium).

E all’indomani del Vaticano II Paolo VI scelse nuovamente di proporre il vescovo di Ginevra come modello dei giornalisti cattolici nella lettera apostolica Sabaudie gemma. È diventata poi tradizione che il testo del messaggio pontificio venga pubblicato in occasione della Giornata mondiale per le comunicazioni sociali proprio in concomitanza con la memoria liturgica del santo (24 gennaio).

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