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Carlo Conti, il 9 giugno riaccendiamo la tv

AVVENIRE Ansa/Angelo Carconi

Il conduttore parla di Con il cuore, giunta alla 18esima edizione

C’è un grande prato verde, dove nascono speranze. E quale prato più adatto di quello della Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi per lanciare un messaggio di rinascita attraverso la musica? È sul sagrato della Basilica che il 9 giugno si ritroveranno Carlo Conti e Gianni Morandi per trasmettere in diretta su Rai 1 alle 20.35 Con il cuore, nel nome di Francesco (in diretta anche su Rai Radio 1), la maratona di solidarietà dei frati del Sacro Convento di Assisi giunta alla diciottesima edizione, dedicata quest’anno alle mense francescane in Italia e alle famiglie colpite dalla crisi del Coronavirus.

Carlo Conti, come ha passato questo periodo di quarantena?
Personalmente non mi lamento, l’ho passato con mia moglie e mio figlio, a Firenze, godendomi gli affetti. Con Matteino abbiamo visto insieme film per lui nuovi come E.T. e Jurassic Park, abbiamo giocato nel piccolo spazio aperto che per fortuna abbiamo fuori casa e in questi giorni stiamo andando a pescare. Inoltre il tempo è volato lavorando a nuovi progetti, sono un privilegiato. Ho anche partecipato come ospite via social alla Vita in diretta e a Domenica in, le tecnologie ci hanno permesso di esserci per il pubblico.

Lei è stato il primo a chiudere un grande show, come La Corrida, e il primo a tornare in diretta con i David di Donatello su Rai 1...
La Corrida si è fermata dopo due puntate, perché è un programma che senza pubblico non si può fare. Poi sono stato il primo a tornare in diretta in prima serata con i David grazie alle tecnologie che sono state utilissime ed hanno dimostrato un potenziale incredibile. Siamo riusciti a premiare gli artisti del cinema a casa loro, circondati dalle loro famiglie. È stato qualcosa di più affettuoso e più vero.

Rischiava anche di saltare la diretta di Assisi?
Quando due mesi fa in piena fase 1 ci siamo sentiti con il direttore di Rai 1 Stefano Coletta e con padre Enzo Fortunato del Sacro Convento ci siamo detti che Con il cuore dovevamo farlo. Perche è importantissimo promuovere una raccolta fondi per le tantissime famiglie che in questa crisi dovuta alla pandemia fanno la coda alle mense francescane e che bussano sempre di più.

Come avete pensato di organizzare questa diretta?
Abbiamo pensato di fare una cosa diversa, più intima, più francescana, più raccolta per fare raccolta. Pensando a quel prato verde, davanti alla basilica, ci è venuto in mente subito Gianni Morandi. Ci sarà lui con la sua band, senza pubblico, e ci inventeremo in diretta questo programma. Il tutto nella chiave della gioia e della speranza di cui è simbolo la sigla, che sarà la sua Un mondo d’amore. Saremo in collegamento con la mensa dell’Opera San Francesco di Milano e con la mensa dell’Antoniano di Bologna, e avremo diverse testimonianze, fra cui quella di un viceparroco che prima faceva il medico, il quale è ritornato in corsia per l’emergenza ed ora è ritornato in parrocchia. Insomma, la trasmissione quest’anno avrà un fascino particolare. L’importante era farla.

E Carlo Conti quando tornerà a condurre uno dei suoi programmi?
Il 12 giugno debutterò su Rai 1 con Top 10, nello stesso studio della Corrida, in onda per quattro venerdì in prima serata. Un programma su cui stavamo lavorando da tempo. Ma il direttore di rete voleva dare un segnale di una Rai 1 accesa, quindi lo abbiamo riadattato per mandarlo in onda subito, anche senza le persone in studio, che avrebbero fatto parte dello show, e con meno ospiti. Sarà una gara fra due squadre composte da tre personaggi famosi ciascuna che si divertono a giocare parlando del nostro Paese negli ultimi 60 anni, trattando di musica, cine- ma, curiosità.

Come funzionerà il programma?
Giocheremo con le classifiche: ad esempio, i 10 dischi più venduti dell’85, gli elettrodomestici più diffusi negli anni 60, i nomi femminili più diffusi nel 2016, i calciatori con più rigori del 1977, i film più visti del 1999. È un pretesto per fare spettacolo, per giocare con la memoria e per incuriosire e far giocare da casa. Anche gli ospiti, due a puntata, entrano nel meccanismo delle classifiche. L’ospite verrà intervistato sulle cinque canzoni o momenti o luoghi da lui preferiti. E poi ci sarà una classifica da indovinare legata all’ospite. Il tutto, accompagnato da straordinari filmati di repertorio. Insomma, con molte difficoltà, la televisione sta riaccendendo i riflettori in cerca di una nuova normalità... La Rai ha fatto un grande lavoro nei giorni del lockdown, con Mara Venier, Marco Liorni e Lorella Cuccarini, Fabio Fazio, solo per citarne alcuni. Dall’altra parte, Massimo Giletti con la dimensione talk su La 7, mentre Maria De Filippi è stata bravissima ad adattare Amici senza pubblico, grazie anche allo straordinario lavoro del coreografo Peparini che è riuscito a fare esibire i ballerini senza contatto. Ora Rai 1 sta ripartendo, tra le difficoltà, con l’Eredità e I soliti ignoti che si può fare grazie all’escamotage dei campioni come concorrenti.

Previsioni per la prossima stagione...
Personalmente so quanto sia difficile fare previsioni. Sulla carta sto lavorando per il venerdi sera con Tale e quale show. Siamo pronti a farlo. Pensiamo positivo.

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