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"Ribellarsi al linguaggio della violenza": da Assisi è partita "No hate speech"

Redazione online

“Ribellarsi al linguaggio della violenza. Lavorare per una comunicazione differente, contro l’industria della paura”. Lo ha detto Beppe Giulietti, il portavoce di Articolo21 che oggi, domenica 6 dicembre, ha preso parte alla presentazione di una grande campagna culturale e civile: “No hate speech”. Un pomeriggio in cui Assisi, città della pace e del dialogo, si è schierata contro il linguaggio della violenza, della discriminazione e del razzismo, per invitare gli operatori dell’informazione a non diventare strumento, consapevole o inconsapevole, di chi vorrebbe usare i media come mezzi di guerra o di morte.

Un progetto che oggi ha mosso un primo passo verso un’informazione rispettosa delle diversità con la firma della Carta di Roma. A parlare al cuore dei presenti è stato anche il video realizzato da Valerio Cataldi, inviato del Tg2 a Lampedusa.

“Ci sono persone che hanno smarrito la loro umanità. La riflessione che ci accingiamo a vivere non deve rimane un appuntamento – ha detto padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro convento di Assisi –, bisogna riflettere ancora”.

In questa occasione è stata annunciata anche la nascita della rete “Illuminare le periferie del mondo” che ha lo scopo di far uscire dall’oscuramento mediatico le persone e le periferie dimenticate.  

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