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Genova commemora il secondo anniversario dal crollo del Ponte Morandi

Francesco Tortora - Corriere della Sera ANSA/LUCA ZENNARO

L’arcivescovo Tasca: «Il dolore non avrà l’ultima parola»

Sono passati due anni esatti dal crollo del Ponte Morandi a Genova che provocò 43 morti e 566 sfollati. Stamattina è cominciata la commemorazione dell’anniversario con una messa celebrata dall’arcivescovo di Genova Marco Tasca e con la cerimonia di inaugurazione nella «Radura della Memoria», installazione in memoria delle vittime sotto il nuovo ponte «Genova-San Giorgio» (inaugurato il 3 agosto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte). Al termine la commemorazione ufficiale con l’intervento, tra gli altri, del premier italiano. Presenti anche i ministri Alfonso Bonafede e Paola De Micheli.


Durante l’omelia di stamattina l’arivescovo Tasca ricordando le 43 vittime ha detto: «Signore, aiutaci a trovare un senso a tutto questo, aiutaci a trovare un senso a quello che è accaduto. Il dolore e la sofferenza non avranno l’ultima parola». A margine della cerimonia, è intervenuto anche Marco Bucci, sindaco del capoluogo ligure: «Genova non dimentica, la nostra città non dimentica mai, nella storia non ha mai dimenticato nulla. Soprattutto lancia un messaggio: che queste cose non devono accadere più. Noi vogliamo che le risorse economiche, le persone e le tecnologie vengano messe assieme affinché le nostre infrastrutture, le più belle al mondo, siano anche le più sicure».

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