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Editoria/Abrogazione delle tariffe postali agevolate - La Diretta

di Redazione online



02/05/2010 - Giorgetti: allo studio ulteriori strumenti di sostegno a tale settore
Dal resoconto sommario della seduta delle Commissioni riunite VI e X della Camera dei Deputati del 28 aprile scorso, nella quale è stato approvato lo stanziamento di 30 milioni di euro per il ripristino delle tariffe agevolate per l'editoria no-profit, riportiamo le importanti affermazioni del Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia e delle Finanze, On. Alberto Giorgetti: "Il sottosegretario Alberto GIORGETTI in relazione al tema dell'editoria manifesta l'orientamento favorevole del Governo sulle proposte emendative riguardanti la destinazione di risorse per le tariffe postali ai fini di agevolare le ONLUS operanti nel settore dell'editoria. Fa inoltre presente che è in corso un tavolo di lavoro presso la Presidenza del Consiglio dei ministri sui temi dell'editoria e che sono allo studio ulteriori strumenti di sostegno a tale settore. Per quanto concerne il provvedimento in esame, conferma la disponibilità al mantenimento delle risorse quantificate in 30 milioni di euro che configurano un segnale positivo in attesa dell'adozione di ulteriori misure".

28/04/2010 - DL Incentivi: Ok 30 mln tariffe postali agevolate a editoria no profit
Trenta milioni di euro per le tariffe postali agevolate a favore dell'editoria no profit. Lo prevede un emendamento al decreto incentivi, presentato da Pugliese e approvato in Commissione. I 30 milioni sono parte delle maggiori entrate derivanti dalla chiusira agevolata delle liti tra concessionari della riscossione e fisco.
L'emendamento indirizza il beneficio ai giornali editi da associazioni e organizzazioni senza fine di lucro, escludendo esplicitamente i giornali di partito e le pubblicazioni degli ordini professionali o dei sindacati. La tariffa agevolata non deve essere superiore al 50% della tariffa ordinaria.

25/04/2010 - 'l Gazetin:Come minare alle fondamenta la diffusione della stampa indipendente
Un altro attacco alla democrazia è stato sferrato quasi in sordina e ad una velocità che parrebbe sospetta, se non fosse il consueto agire di chi può disporre senza interlocutori a confronto. Un provvedimento che pone in seria difficoltà i tantissimi piccoli editori d'Italia, anche quelli legati ad associazioni no profit, onlus e mondo del volontariato. Un fulmine a ciel sereno che ha impedito la pianificazione di strategie nuove a fronte di tali condizioni improvvisamente mutate.

24/04/2010 - Bonaiuti:Basta con gli aiuti a pioggia
Stati generali dell'editoria da tenere a giugno o comunque ''al piu' presto'' per avere a settembre o ''ai primi di ottobre'' una ''mappa'' del settore che indichi la strada per il 2011, perche' con la situazione economica ancora critica in tutta Europa bisogna prendere atto che e' finita la stagione del ''sostegno a pioggia''. E' il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'Editoria, Paolo Bonaiuti, a indicare cosi' l'iter dell'intervento pubblico sul settore intervenendo all'incontro ''Lavori in corso per una riforma dell'editoria''.
Non sara' possibile promuovere l'iniziativa a maggio perche' ''preferirei - ha spiegato Bonaiuti . che i tavoli aperti dalle categorie con le Poste sul tema delle tariffe siano risolti prima''. La necessita' e' quella di ''far ripartire il settore'' senza tagliare gli incentivi ma usandoli con un'opera di razionalizzazione che nasca ''da dati di fatto il piu' possibile completi''. (Adnkronos)

22/04/2010 - FIEG:Trattativa in corso con poste
Sulle tariffe postali Malinconico ha sottolineato che «è in corso la trattativa» tra gli editori e Poste italiane per trovare una soluzione dopo lo stop in vigore dal 1 aprile, questione che «per il 2010 pone un problema insormontabile». «Stiamo negoziando con Poste - spiega il presidente Fieg - per verificare come si possa colmare il divario, al momento vastissimo, tra la tariffa piena e la vecchia tariffa agevolata. Sapevamo benissimo che dal 2011 in poi, con la piena liberalizzazione dei servizi postali, non sarebbe stato più ammissibile continuare ad applicare il vecchio sistema e che una riforma sarebbe stata necessaria. Ma il 2010 resta un problema insormontabile, perch lo stop è di fatto una misura retroattiva, che va a incidere su bilanci già approvati e su abbonamenti già in essere. Come fanno gli editori a fare i loro conti in queste condizioni? Puntiamo a trovare una via d'uscita per quest'anno che non ci massacri». (Corriere)

22/04/2010 - FIEG: stop tariffe postali agevolate, misure punitive per il settore
Il settore dell'editoria sta attraversando "una fase di crisi tra le più acute della sua lunga storia", che non accenna a diminuire anche nei primi mesi del 2010 e a fronte della quale il governo "non solo non è intervenuto per attenuare gli effetti di una congiuntura difficile e per allentare quei nodi strutturali che soffocano il settore, ma ha operato in senso contrario con la soppressione delle tariffe postali agevolate". E' l'atto di accusa della Federazione italiana degli editori contenuto nello studio La Stampa in Italia 2007-2009, presentato oggi alla Camera. La Fieg non esita a citare lo stop alle agevolazioni postali come una delle "misure" adottate dall'esecutivo "che non è improprio definire punitive per il settore", in quanto "si traduce in un pesantissimo aggravio di costi proprio in un momento in cui le imprese devono confrontarsi con una flessione della domanda interna"

21/04/2010 - Giornalisti: offensiva su tariffe, il 28 aprile manifestazione in piazza
Parte una nuova offensiva dei giornalisti e delle associazioni contro l'abolizione delle tariffe postali a favore dell' editoria. E' in sintesi il senso di una conferenza stampa - durante la quale è stato presentato un appello alle massime cariche dello Stato sulle tariffe - che ha riunito a uno stesso tavolo Articolo 21, la Federazione Nazionale della Stampa, l'Usigrai, Mediacoop, Vincenzo Vita (Pd) la rivista Confronti, il settimanale Riforma, il Coordinamento riviste italiane di cultura (Cric), i rappresentanti della piccola editoria.
I temi si sono intrecciati e l'appuntamento del 28 aprile (giornata della manifestazione in piazza indetta dalla Fnsi) diventa una data decisiva per delineare le nuove iniziative in vista di una battaglia ampia e - si auspica - trasversale agli schieramenti.Giulietti ha bocciato senza appello il decreto interministeriale del 31 marzo che ha cancellato le agevolazioni postali. E ha giudicato questa scelta un tradimento del governo anche rispetto agli atti parlamentari approvati in materia di editoria. "Ora però - dice il portavoce di Articolo 21 - è il momento di uscire dal silenzio, di prendere iniziative clamorose, anche salire sui tetti. Bisogna raccogliere consensi, andare oltre le logiche di partito e creare un caso mediatico". (Ansa)

21/04/2010 - 50 Senatori PDL contro aumento tariffe postali
Con una interpellanza urgente rivolta ai ministri delle finanze e dello sviluppo economico cinquanta senatori del PdL, primo firmatario la senatrice Ada Spadoni Urbani, hanno chiesto di valutare la possibilità di ripristinare le tariffe agevolate utilizzate per le spedizioni postali da numerose associazioni no profit e da centinaia di testate diocesane e locali, cancellate con un decreto ministeriale il 31 marzo scorso. La senatrice Ada Urbani si è dichiarata preoccupata perch "molte associazioni no profit utilizzano i periodici per le proprie campagne di raccolta fondi o di sensibilizzazione, mentre gli editori dei periodici diocesani o locali hanno già chiuso le campagne abbonamenti con i prezzi calibrati su spedizioni a cinque centesimi di euro, mentre ora questa tariffa stata aumentata di circa sei volte con un aggravio per loro insostenibile".
Il decreto ministeriale si era reso necessario per il prosciugamento del fondo previsto a questo fine nei primi mesi dell'anno. "Credo che si possa trovare una soluzione - ha concluso la senatrice Urbani - magari operando opportuni distinguo sui beneficiari, avendo l'attenzione di considerare in particolare le esigenze del settore no profit e della stampa diocesana e locale, venendo così incontro ad una volontà che il Parlamento ha più volte ribadito". (fonte Ansa)

20/04/2010 - Giuseppe Giulietti Articolo 21: Condividiamo allarme editoria
"Non possiamo che condividere l'allarme lanciato da Padre Fortunato,ha commentato il portavoce di articolo 21 Giuseppe Giulietti, che si aggiunge a quelli lanciati da tutte le associazioni del settore e proprio per questo raccogliendo l'appello analogo promosso dalla rivista Confronti abbiamo deciso di promuovere,insieme a loro,una conferenza stampa per mercoledì prossimo alle ore 13 nella sala stampa della camera dei Deputati, sarà quella la sede per formalizzare ulteriori iniziative e per richiamare l'attenzione delle massime autorità istituzionali sui rischi di un ulteriore impoverimento del pluralismo editoriale e mediatico,indispensabile premessa di un sostanziale pluralismo poltico, civile ereligioso".

19/04/2010 - I Francescani di Assisi:Non è giusto, non è lecito non è etico abrogare tariffe agevolate
“Non è giusto, non è lecito non è etico..." Cosi padre Enzo Fortunato,direttore della rivista "San Francesco patrono d'Italia",organo ufficiale del Sacro convento di Assisi, ha commentato la decisione del governo di abrogare le tariffe postali agevolate per il settore della editoria. “Per queste ragioni - ha proseguito padre Enzo - auspichiamo che il tavolo di confronto avviato dal Governo e fortemente voluto anche da un uomo di spiccato profilo umano, politico e religioso, ed anche un vero amico del sacro convento di Assisi, si realizzi e sia fatto il possibile e anche l'impossibile perch, entro breve tempo,non si debba assistere n al funerale della nostra rivista n a quello di nessun'altra..”

18/04/2010 - Maurizio Gasparri: Provvedimento che bisogna correggere
La sospensione dei contributi alle spedizioni dei giornali ha preso alla sprovvista tutti quanti causando un danno gravissimo per le aziende, per i lettori e soprattutto per le piccole testate.
A breve dovrebbe aprirsi un tavolo a tre fra governo, editori e Poste Italiane per cercare di attenuare in qualche modo il danno inferto ad un settore già non stabilissimo.
Da quello che si legge sui giornali e in internet sia “i piccoli” che le grandi case editrici si trovano di fronte a un ostacolo pesantissi mo che mette in ballo parecchi milioni di euro.
La politica inizia a muoversi. Anche fra la maggioranza si ascoltano appelli e pareri non favorevoli al taglio messo in atto dall'On. Tremonti e dall'On. Scajola.
“E' un provvedimento che bisogna correggere” afferma il presidente Gasparri e la soluzione più praticabile è quella di attingere ai fondi della Presidenza del Consiglio.
Si attendono nei prossimi giorni idee reali per arginare il danno.(fonte Panorama)


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