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Vale la pena avere un po’ più di peso nello zaino

Credits Ansa

«Questo volume — scrive Gregor Geiger, uno degli autori, nella prefazione — offre di più della solita guida per pellegrini o turisti, forse fin troppo per quanti vogliono informazioni rapide per una prima visita alla Terra Santa. Chi invece desidera approfondire le proprie conoscenze, chi desidera ripercorrere l’avventura su carta, chi conosce già bene quella terra, chi cerca i riferimenti biblici relativi a un determinato luogo, o chi si prepara a guidare un pellegrinaggio dovrebbe trovare che il gioco valeva la candela. Il prezzo da pagare per l’approfondimento è che questo manuale è troppo grande per stare comodamente in tasca». Vale la pena di avere un po’ più di peso nello zaino per poter attingere informazioni e passi biblici da Terra Santa. Guida francescana per pellegrini e viaggiatori, di fra’ Heinrich Fürst e del confratello Gregor Geiger, testo tradotto dal tedesco da Dario Rivarossa (Milano, Edizioni Terra Santa, 2017, pagine 796, euro 34), da cui sono tratti i due stralci in questa pagina. «Non posso trattenermi dall’esprimere qui una passione — e una raccomandazione — p ersonale: gustate la Terra Santa girandola a piedi! Rapidi consigli — prosegue Geiger — si trovano già nella prima edizione, altri sono stati aggiunti. Per organizzare escursioni di una certa lunghezza sarà però necessario ricorrere a pubblicazioni specialistiche in inglese e in ebraico, oppure — e lo raccomando — farsi accompagnare da persone del posto». Non dimentichiamo che si tratta di un luogo, scrive il Custode di Terra Santa Francesco Patton presentando il volume, che ha ancora oggi il misterioso potere di trasformare, poco o tanto, la vita di chi ne varca la soglia. «Il grande lavoro iniziato dal compianto padre Fürst — continua Patton — completato e verificato sul campo da padre Geiger, che a Gerusalemme risiede da molti anni in virtù del suo incarico di docente presso lo Studium Biblicum Franciscanum, rende pienamente ragione della multiforme bellezza di questa terra». Le peculiarità di questa guida sono molte, spiega il Custode. Anzitutto ci fa percorrere le strade di Terra Santa con la Bibbia in mano e ritroviamo località piccole e grandi che hanno fatto cornice alla storia della salvezza, da Abramo fino alla predicazione dei primi discepoli di Gesù. Moltissimi testi biblici sono riportati integralmente, rendendo più agevole la lettura in loco. E poi è una guida francescana, soprattutto quello spirito di dedizione alla terra di Gesù che fu anzitutto di Francesco d’Assisi. Tra i pionieri dell’archeologia biblica spiccano i nomi di frati come Bellarmino Bagatti, Virginio Corbo, Sylvester Saller, Michele Piccirillo, solo per citarne alcuni. D’altro canto i frati sono responsabili della gestione di cinquantacinque santuari e animano la vita pastorale di ventiquattro parrocchie, oltre che dedicarsi a scuole, case di cura, ospitalità per i pellegrini. Una provincia francescana missionaria, internazionale e multiculturale, dotata di una complessa macchina organizzativa ma soprattutto caratterizzata da uno stile di prossimità per chi vive in queste terre spesso ancora segnate dalla violenza e dalle guerre. (L'Osservatore Romano)

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