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L'unità nella diversità di Padre Enzo Fortunato

Credits Ansa



Desideriamo unirci a tutta l'Italia nella rifl essione sull'unità nazionale in occasione del suo centocinquantesimo anniversario. Abbiamo voluto offrire queste pagine ai Senatori della Repubblica e a tutti coloro che hanno partecipato a questa importante celebrazione. Si tratta di alcuni signifi cativi e autorevoli testi introduttivi in attesa del volume commemorativo dei centocinquanta anni dall'unità d'Italia che prenderà forma alla luce delle rifl essioni odierne e al contributo di importanti personalità del mondo della cultura, dell'economia, della religione, della politica. Un volume che consegneremo agli uomini di buona volontà all'inizio del prossimo anno.

San Francesco patrono d'Italia, con i suoi valori e la sua fi gura, ci aiuta ad essere uomini di coesione e unità nazionale, sempre nel rispetto delle diversità e delle peculiarità che ci contraddistinguono. Uno dei testi più belli che vorremmo rappresentasse la sintesi e l'inizio del nostro cammino in questa direzione è il modo in cui san Francesco descrisse ai suoi primi compagni il frate perfetto. San Francesco non ne diede una defi nizione ma elencò le virtù particolari che poteva cogliere da ogni frate che aveva accanto in quel momento:

“Diceva che sarebbe buon frate minore colui che riunisse in s la vita e le attitudini dei seguenti santi frati: la fede di frate Bernardo, che la ebbe in modo perfettissimo insieme con l'amore della povertà; la semplicità e la purità di frate Leone, che rifulse veramente di santissima purità; la cortesia di frate Angelo, che fu il primo cavaliere entrato nell'Ordine e fu adorno di ogni cortesia e benignità; l'aspetto attraente e il buon senso di frate Masseo, con il suo parlare bello e devoto; la mente elevata nella contemplazione che frate Egidio ebbe fi no alla più alta perfezione; la virtuosa incessante orazione di frate Rufi no, che pregava ininterrottamente e, anche dormendo in qualsiasi occupazione, aveva lo spirito unito al Signore” (F.F. 1782).

Tornando alla giornata di oggi se ci volessimo chiedere da cosa è rappresentata l'unità nazionale, parafrasando le parole di san Francesco, potremmo rispondere: dalle nostre regioni, ognuna con una sua potenzialità, con sue risorse, con una propria particolarità. Le stesse che insieme formano quella che abbiamo voluto chiamare “Sorella Italia, italica identità”.

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