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SORRENTINO:FRANCESCO CI INSEGNA AD AMARE

di Redazione online
SORRENTINO:FRANCESCO CI INSEGNA AD AMARE
Credit Foto - Marco Giugliarelli

SALUTO DEL VESCOVO DI ASSISI

Mons. Domenico Sorrentino 4 ottobre 2018

Cari amici campani,

abbiamo vissuto ore belle di fraternità e di spiritualità. Francesco di Assisi non finisce di parlare al nostro cuore, alla nostra cultura, al futuro che tutti sogniamo.

Anzi proprio di questo futuro ci dà il segreto. Da giovane, quando era qui il “re delle feste”, non gli mancava nulla. Gli mancava però la gioia. La gioia che si costruisce con tante cose, ma ha bisogno soprattutto di Dio.

Ad Assisi si viene per apprendere questo. Solo quando Francesco si spogliò di tutto, per vivere di Dio, per essere fratello universale, povero con i poveri, diventò l’uomo della letizia e del canto. E fu suo il sole, fu sua la luna, fu sua l’acqua, fu suo il fuoco, fu suo il vento. Tutto gli diventò famiglia perché tutto gli diventò amore.

Grazie a un innamorato come lui, Assisi diventò città dell’amore. Per questo, da campani, guardando a san Francesco, ci sentiamo di casa in questa sua Città. Vorremmo ripetere per essa ciò che sentiamo e cantiamo per la nostra Napoli: 

chist'è 'o paese addó tutt' 'e pparole
só doce o só amare, 
só sempe parole d'ammore! 

Francesco ci insegna ad amare. Sulle orme di Gesù, ci insegna l’amore concreto, fatto di umiltà e di servizio. L’amore che apre il cuore e le case a chi è povero, triste, disoccupato, immigrato, ammalato. L’amore che rispetta e creato e s’indigna di fronte ai disastri provocati dall’interesse e dall’incuria. L’amore che si ribella alle politiche di armi e di guerra, e mette dappertutto semi di pace. 

Salutando i pellegrini, negli altri anni, ho fatto sempre un cenno alle bellezze della nostra Italia, in tutte le sue regioni. Ma parlare della nostra regione, per me nato tra il Vesuvio e il mare, è parlare di casa mia. Sono felice di essere vescovo della Città di san Francesco. Ma mi sento anche fiero di tutti voi, venuti ad onorare con questa straordinaria partecipazione la nostra bella tradizione di fede. 

Spero che torniate a casa con una marcia in più. E se accanto allo stupendo paesaggio della nostra regione ritroverete, inevitabilmente, anche tanti problemi, vi auguro di affrontarli con una speranza nuova. Coraggio, Campania! Abbiate pace nel cuore e portate pace a chiunque incontrerete.

Vi dò un grande abbraccio. 

San Francesco vi benedica e a Maronn v’accumpagne!



Redazione online

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