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San Pio da Pietrelcina devoto in maniera somma di San Francesco

San Pio credeva nella efficacia della diffusione del Terz’Ordine per il rinnovamento della società

di Francesco Boco
San Pio da Pietrelcina devoto in maniera somma di San Francesco
Credit Foto - ANSA

Lui francescano cappuccino santo! E di San Francesco imitò fedelmente virtù e santità.

L’Amore alla croce: ecco la caratteristica delle due gigantesche personalità avuta in comune Ad Annita Rodote, sua figlia spirituale, così scrive a proposito: «Ben comprese il nostro Serafico Padre che senza l’amore alla croce non si può fare molto profitto nelle vie della perfezione cristiana e perciò di continuo ne portava scolpita nell’anima la passione e la morte, nonché tutta la vita mortale del Figliolo di Dio fatto uomo… Nel suo cuore si generò l’amore ai patimenti, da non conoscere limiti… In estasi di amore esclamava: “È tanto il bene che mi aspetto che ogni pena mi è diletto”» (Epist.III, 67).

Evidente il riferimento a San Paolo ed anche il riferimento alla sua stessa persona. Alle sue figlie spirituali, quasi tutte appartenenti al Terz’Ordine francescano, raccomandava: «Ricordati sempre che sei una figlia del Poverello d’Assisi» (ib., 1037).

San Pio credeva nella efficacia della diffusione del Terz’Ordine per il rinnovamento della società. Tale convinzione San Pio la manifesta appunto a Violante Masone, alla quale dichiara che il Signore vuole salvare il paese con la istituzione del Terz’Ordine di San Francesco. San Pio prevede che all’inizio poche saranno le iscritte, ma sono destinate a diventare assai numerose (cfr. ib., 1078).

Alla medesima Masone scrive: «Non ti arrestare nel propagandare il Terz’Ordine e nel procurare a tutti con questo mezzo la vera vita. Fa’ conoscere a tutti San Francesco e il suo vero spirito. Grande è il merito che ti sarà serbato lassù, ma rammentati pure che anche grande è la responsabilità che ne assumi davanti a Dio e alla tua coscienza, se non ti sforzi di assecondare questo vento favorevole della gra- zia che fortemente soffia in te e nel paese nostro» (ib., 1080).

Alle sorelle Campanile: «Chiudo con le parole che il nostro Serafico Padre rivolgeva ai suoi figlioli: Il Signore ti benedica, ti guardi, volga la sua faccia verso di te: ti abbia misericordia e ti dia pace» (ib., 955).

In questi giorni, della peregrinatio dell’abito delle Stimmate di Padre Pio ad Assisi, consideriamo riferita a tutti i devoti del santo cappuccino la benedizione inviata alla Campanile.

San Pio ci aiuti ad imitare il serafico Padre. Sarà come imitare Lui, Padre Pio.

Ambedue portarono impresse nel proprio corpo i segni della Passione di Gesù. (www.teleradiopadrepio.it).



Francesco Boco

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