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Ravello, per Fra Antonio Mansi avviato processo di beatificazione

fratello di Padre Bonaventura Mansi, Custode del Sacro Convento di Assisi durante la II Guerra Mondiale

di Salvatore Amato
Ravello, per Fra Antonio Mansi avviato processo di beatificazione
Credit Foto - www.ilvescovado.it

A un secolo dalla morte di Fra Antonio Mansi, è iniziato il processo di beatificazione e canonizzazione del giovane religioso ravellese, fratello di Padre Bonaventura Mansi, Custode del Sacro Convento di Assisi durante la II Guerra Mondiale e che salvò la serafica città dai bombardamenti.

Un iter, avviato nell'estate del 2017, a conclusione della seconda parte del capitolo provinciale (Paestum - Getsemani, 24-28 luglio 2017), in cui i frati partecipanti chiedevano di procedere all'apertura del processo di beatificazione di fra Antonio Mansi (nel ritratto di Giovanni Crabuzza).

Così, il 26 febbraio 2018, fra Vincenzo Marcoli, segretario generale dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali, inviava al ministro provinciale di Napoli, padre Cosimo Antonino, una lettera in cui ricordava come nel corso della riunione del definitorio generale del 13 febbraio 2018 "è stata presa in considerazione la richiesta del capitolo provinciale 2017 di dare inizio alla Inchiesta diocesana sulla vita, sulle virtù, sulla fama di santità di fra Antonio Mansi religioso della provincia di Napoli e cofondatore della Milizia dell'Immacolata. In data 10 aprile 2018, il vice postulatore padre Di Muro chiedeva al vicario generale della diocesi di Roma, Angelo De Donatis, di introdurre la causa di beatificazione di fra Antonio. Alcune settimane successive - il 15 giugno - la conferenza episcopale del Lazio approvava la richiesta. Inoltre, il 13 luglio, veniva inoltrata dal vicariato di Roma alla congregazione dei santi la richiesta di introduzione della causa.

Il 25 ottobre 2018, il Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, Angelo De Donatis, ha firmato l'editto con cui è stato portato a conoscenza della Comunità Ecclesiale l'avvio del processo di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Antonio Mansi.

Per tale motivo, a norma dell'editto, sono stati invitati tutti e i singoli i fedeli a comunicare direttamente o a far pervenire al Tribunale Diocesano del Vicariato di Roma tutte quelle notizie dalle quali si possano in qualche modo arguire elementi favorevoli o contrari alla fama di santità del Servo di Dio.

Dopo il "nulla osta" della congregazione, con la lettura dei decreti alla presenza di papa Francesco, verrà reso noto anche l'editto con cui frà Antonio Mansi potrà essere proclamato venerabile.

A un secolo dalla morte, dunque, la Città di Ravello auspica per frà Antonio Mansi ciò che egli stesso sperava per il Beato Bonaventura da Potenza nelle ultime parole dell'inno a lui dedicato, e cioè che "Dio ne affretti il fulgido giorno che il Padre amato, vedrem di nova gloria in terra incoronato". (www.ilvescovado.it).



Salvatore Amato

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