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Quali sono le più importanti feste mariane durante l’anno?

Maggio è un mese di particolare devozione a Maria Vergine. Ecco le principali feste durante l'anno

di Antonio Tarallo
Quali sono le più importanti feste mariane durante l’anno?
Credit Foto - mariaauxiliumchristianorum.blogspot.com

Maggio, mese mariano per eccellenza. Da tempo, ormai, è più che consolidata nella memoria collettiva tale definizione di questo mese. Fu papa Paolo VI, nella sua “Mense Maio”, datata 29 aprile 1965, a indicare tale mese come “il mese in cui, nei templi e fra le pareti domestiche, più fervido e più affettuoso dal cuore dei cristiani sale a Maria l’omaggio della loro preghiera e della loro venerazione”. Non è forse, allora, un caso che questo mese venga prescelto per matrimoni, cresime, e comunioni.

Sembra quasi come se questi sacramenti – seppur indubbiamente mettano Cristo al centro, nell’importanza della Eucarestia – vogliano avere come “madrina” d’eccezione, lei, la Vergine Maria. La Storia della Chiesa è costellata della sua presenza, da quel Cenacolo con gli apostoli in poi. E anche la Liturgia della Chiesa stessa è “ritmata” – diciamo pure così – da feste in suo onore. In tutto il corso dell’anno. E’ presenza costante, quella della figura di Maria. E’ presenza che mette sicurezza in ogni fedele. E, allora, cerchiamo di fare un po’ “il punto della situazione” di tutte queste feste, cadenzate nel calendario.

Quali sono le feste mariane nel Tempo di Avvento?

Primeggia, sia per collocazione temporale, sia per importanza teologica, l’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione. E’ “preparazione radicale alla venuta del Salvatore” e “felice esordio della Chiesa senza macchia e senza ruga”. Tale festa vuole celebrare quella che viene sancita nel dogma – proclamato da papa Pio IX l'8 dicembre 1854, con la bolla Ineffabilis Deus – dell’Immacolata Concezione: la Vergine Maria è stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. In seguito, se volessimo scorgere le letture dei giorni che prevedono il Natale, notiamo subito la significativa presenza di pagine e pagine di Scrittura sulla Madre di Gesù. Stiamo parlando, soprattutto, nelle ferie dal 17 al 24 dicembre, facendo risuonare antiche voci profetiche su Maria e sul Messia, ed episodi evangelici relativi alla nascita imminente del Cristo e del suo precursore.

E nel Tempo di Quaresima?

Durante la quaresima si celebrano alcune feste mariane, anche se non direttamente armonizzate con il periodo di preparazione alla Pasqua. L'Oriente e l'Occidente, celebrano il 25 marzo la solennità dell'Annunciazione del Signore. Il “sì” di Maria, il suo “Eccomi”, sono al centro di tale festa. Sempre, durante il tempo pasquale ricorre di solito la festa della Visitazione, il 31 maggio, che ricorda l'accorrere di Maria da Elisabetta per porgerle l'aiuto della sua carità e proclamare la misericordia di Dio Salvatore.

Tempo Ordinario

E’ davvero sorprendente quante volte ricorra il nome di Maria, legato a innumerevoli feste che si trovano “sparse” in tutto l’anno. Sembra una metafora del suo accompagnamento costante nel cammino della Chiesa. Tutte feste celebrate – in molti casi – con tradizioni popolari che riescono ad essere un connubio perfetto tra devozione e fede.

Il sabato dopo la solennità del Sacro Cuore di Gesù, ricorre la festa del Cuore Immacolato di Maria. Fu papa Pio XII, a istituire tale festa, nel 1944, in ricordo della consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria da lui compiuta il 31 ottobre 1942.

Maria del monte Carmelo, che si festeggia il 16 luglio. Rimane una delle devozioni mariane più antiche e più amate dalla cristianità. Al titolo del Carmelo, sono ovunque dedicate feste, chiese e santuari, in Italia e nel mondo. Nella tradizione cattolica, Maria, sotto il titolo di “Signora del Monte Carmelo”, è la patrona dei Carmelitani e di coloro che si impegnano a vivere la spiritualità del Carmelo. Potente è la sua intercezione per tutti coloro che si lasciano avvolgere dal suo santo “scapolare”, strumento di conversione personale e di salvezza eterna.

Dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore, 5 agosto
. Questa memoria è collegata alla dedicazione della basilica di Santa Maria Maggiore sul monte Esquilino, a Roma. La basilica viene considerata il più antico santuario mariano d'Occidente. La eresse, sul precedente edificio liberiano, il papa Sisto III (432-440) dedicandola a Dio e intitolandola alla Vergine, proclamata solennemente dal concilio di Efeso (431) Madre di Dio.

Natività di Maria, 8 settembre. Festa introdotta dal papa Sergio I (sec VII) nel solco della tradizione orientale. Onorando la natività della Madre di Dio si va al vero significato e il fine di questo evento che è l'incarnazione del Verbo. Vergine addolorata (15 settembre), memoria di origine devozionale, fu poi introdotta nel calendario romano dal papa Pio VII, nel 1814.

Maria del Santo Rosario, festeggiata il 7 ottobre. L'origine della Madonna del Rosario è stata attribuita all'apparizione di Maria a San Domenico nel 1208 a Prouille, nel primo convento da lui fondato. La festa aveva inizialmente altro nome, quello di “Madonna della Vittoria”, istituita da papa Pio V, per ricordare l’episodio storico della battaglia di Lepanto (7 ottobre del 1571): la flotta della Lega Santa (formata da Spagna, Repubblica di Venezia e Stato della Chiesa) sconfisse l'Impero ottomano. Papa Gregorio XIII, la trasformò in festa della “Madonna del Rosario”: i cristiani attribuirono il merito della vittoria alla protezione di Maria, che avevano invocato recitando il Rosario prima della battaglia.

Queste, solo alcune delle feste che vedono protagonista Maria. Il corollario sarebbe ancor più vario. Una infinita presenza che perdura da secoli, nelle celebrazioni della Chiesa. Solo per ricordarne altre, a “volo d’angelo” ecco altre date significative: Presentazione di Maria al tempio, 21 novembre; Assunzione di Maria al cielo o della Dormizione, 15 agosto); 1 gennaio la B.V.M. Madre di Dio; 23 gennaio lo Sposalizio della B.V.M.; 2 febbraio la Presentazione al Tempio di Gesù e la Purificazione di Maria; 11 febbraio Beata Vergine di Lourdes; 26 aprile B.V.M. del Buon Consiglio; 13 maggio Beata Vergine di Fatima; 24 maggio Madonna Ausiliatrice; 10 dicembre B. V. M. di Loreto.

Date, feste, celebrazioni, memorie, luoghi mariani, storie. E’ affascinante notare come il calendario straripi come fiume in piena, di tutte queste “occasioni” per ricordare l’intramontabile bellezza dell’avere come Madre di Gesù, Maria di Nazareth. Una bellezza che appartiene, ad ognuno di noi, nel vedere in lei, la Madre di tutti. E, giustamente, tutto questo va festeggiato. Ogni giorno.


Antonio Tarallo

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