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Grosseto: San Francesco, c’è Paolucci per «spiegare» il crocifisso

di Redazione online
Grosseto: San Francesco, c’è Paolucci per «spiegare» il crocifisso
Credit Foto - ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

LA PARROCCHIA di San Francesco si prepara alle celebrazioni in onore del patrono in programma lunedì prossimo. E il crocifisso è certamente una delle espressioni d'arte sacra più significative della città.

Sabato, infatti, ci sarà un'iniziativa che terrà insieme arte e fede, sabato quando la comunità guidata dai Frati Minori accoglierà lo storico dell'arte Antonio Paolucci, conosciutissimo per il suo vasto impegno culturale (è stato anche ministro ai beni e alle attività culturali), culminato nella direzione dei Musei Vaticani.

Paolucci interverrà, nel pomeriggio di sabato, per offrire una lettura artistica della Croce dipinta che sovrasta l'altare della chiesa di san Francesco. Il suo intervento si inserirà in un pomeriggio in cui sarà valorizzato anche il canto che dall'esperienza francescana trae spunto e ispirazione. Infatti alle 17, ad aprire il pomeriggio sarà il «San Michele e Orlando di Lasso ensemble» diretto dal maestro Gatano Schipani, che eseguirà brani tratti dal Laudario Cortonese. Il pomeriggio si concluderà, alle 19, con la messa presieduta dal vescovo Rodolfo, che poi inaugurerà la mostra missionaria nel chiostro del convento, a cura del centro missionario dei Frati Minori della Toscana, in favore del quale, alle 20 sarà servita una cena per raccogliere fondi per le missioni. La serata sarà organizzata dalla onlus Obiettivo Francesco e si concluderà alle 21.30 con il canto polifonico a cura del maestro Schipani.

 «Questa giornata dedicata all'arte sacra - spiega il parroco Paolo Fantaccini - desidera inserirsi nel percorso di riscoperta della bellezza che la Diocesi sta portando avanti con l'ufficio cultura, soprattutto attraverso la Settimana della Bellezza. Il 30 settembre scopriremo come Francesco d'Assisi e il francescanesimo abbiano inciso nell'arte, nella cultura, nell'economia. In particolare il Crocifisso attribuito a Guido di Graziano mostra proprio il passaggio dalla visione del Christus triumphans (Cristo trionfante) al Christus patiens (Cristo sofferente). Francesco - si legge nelle Fonti francescane - piangeva l'Amore non amato e aveva una devozione particolare per il Cristo povero e crocifisso, al punto da ricevere il dono, sul monte de La Verna, della sua totale conformazione a Lui ricevendo le stimmate. Una concezione che si è riversata anche nella produzione artistica delle croci dipinte. Allo stesso modo - continua padre Fantaccini - il Laudario Cortonese, pur sviluppato da una compagnia laica, è fortemente legato all'esperienza francescana e segna l'inizio del canto in volgare. Non sarà, dunque, una serata revival, ma una attualizzazione del messaggio francescano che nella sua epoca fu dirompente: scoprire il Dio umanato». Domenica invece inizierà il triduo in preparazione alla festa di san Francesco (alle 17.30) che culminerà, la sera del 3, nel ricordo del Transito (ore 21.15). Mercoledì, infine, alle 18.30 messa solenne presieduta dal vescovo, alla presenza delle autorità, nella festa del patrono d'Italia. (La Nazione)


Redazione online

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