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Papa Bergoglio: il vero missionario non è lamentoso ma è come Francesco, un promotore di speranza

Papa Bergoglio: il vero missionario non è lamentoso ma è come Francesco, un promotore di speranza

Chi sono i missionari di speranza odierni? Il Papa ne parla durante la catechesi di oggi in Piazza San Pietro per il consueto appuntamento dell’Udienza Generale. Senza dubbio, c’è San Francesco, che oggi la Chiesa ricorda e festeggia, “un grande missionario di speranza”!

E’ la Resurrezione del Signore che cambia tutto. Dopo il Venerdì Santo, “questo fatto inaspettato rovescia e sovverte la mente e il cuore dei discepoli”. “Perché Gesù – spiega il Papa - non risorge solo per sé stesso, come se la sua rinascita fosse una prerogativa di cui essere geloso: se ascende verso il Padre è perché vuole che la sua risurrezione sia partecipata ad ogni essere umano, e trascini in alto ogni creatura”.

Qui Il Papa arriva al cuore dell’Udienza: “Com’è bello pensare che si è annunciatori della risurrezione di Gesù non solamente a parole, ma con i fatti e con la testimonianza della vita! Gesù non vuole discepoli capaci solo di ripetere formule imparate a memoria. Vuole testimoni: persone che propagano speranza con il loro modo di accogliere, di sorridere, di amare. Soprattutto di amare: perché la forza della risurrezione rende i cristiani capaci di amare anche quando l’amore pare aver smarrito le sue ragioni. È come se i credenti fossero persone con un “pezzo di cielo” in più sopra la testa, accompagnati da una presenza che qualcuno non riesce nemmeno ad intuire”.

Il vero missionario cristiano si riconosce subito. Per Francesco è “non lamentoso e arrabbiato, ma convinto, per la forza della risurrezione, che nessun male è infinito, nessuna notte è senza termine, nessun uomo è definitivamente sbagliato, nessun odio è invincibile dall’amore”.

“I martiri di ogni tempo – racconta il Papa -  con la loro fedeltà a Cristo, raccontano che l’ingiustizia non è l’ultima parola nella vita. In Cristo risorto possiamo continuare a sperare. Gli uomini e le donne che hanno un perché vivere resistono più degli altri nei tempi di sventura. Ma chi ha Cristo al proprio fianco davvero non teme più nulla”.

"Pensiamo ai nostri fratelli in Medio Oriente, offrono la vita per la loro testimonianza a Cristo, loro guardano sempre oltre", dice a braccio Francesco.

Caduti, si rialzano sempre. “Ecco perché – conclude Papa Francesco - il cristiano è un missionario di speranza. Non per suo merito, ma grazie a Gesù, il chicco di grano che, caduto nella terra, è morto e ha portato molto frutto”. Come San Francesco.

Durante l’udienza generale Papa Francesco ha salutato poi una ‎delegazione venuta dall'Egitto, “per la benedizione dell'icona che descrive la ‎fuga in Egitto della Sacra Famiglia per scampare dall'oppressione e ‎dall'ingiustizia del re Erode”:

“Ricordo con affetto la mia Visita Apostolica nella ‎vostra terra buona e al suo popolo generoso; terra sulla quale ha vissuto San ‎Giuseppe, la Vergine Maria, il Bambino Gesù e tanti profeti; terra benedetta attraverso i ‎secoli dal prezioso sangue dei martiri e dei giusti; terra di convivenza e di ‎ospitalità; terra di incontro, di storia e di civiltà. Il Signore benedica tutti voi e ‎protegga il vostro paese, il Medio Oriente e il mondo intero da ogni male e da ‎ogni terrorismo e dal maligno!‎”. Acistampa



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