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UNA STORIA CHE COMMUOVE, SE I MIEI NONNI POTESSERO VEDERE IL FIGLIO CARCERATO

UNA STORIA CHE COMMUOVE, SE I MIEI NONNI POTESSERO VEDERE IL FIGLIO CARCERATO

Caro padre ho notato in televisione il suo interesse per gli altri. Sono un ragazzo di 14 anni e vado a scuola grazie ai miei nonni. Abito con loro, con la mia famiglia. Le chiedo un aiuto per fargli un regalo: due biglietti per andare a Padova a trovare il figlio in carcere che non vedono da tanti anni. Ho paura che non potranno più incontrarlo vista l’età e la malattia.

Si chiamano Giuseppina e Valentino e vorrei tanto aiutarli per ringraziarli per quello che fanno per noi e non vederli più piangere

 

Grazie grazie grazie

Alessio 


Alessio non è da tutti a 14 anni avere un pensiero così bello e ricco di affetto nei confronti dei propri nonni. Permettimi di dare spazio a questa lettera e vorrei ingigantire quanto le pagine della rivista per farla leggere a tutti. Ci troviamo in un mondo che ha consumato anche quella poca umanità che avevamo. Le tue parole sono un’esplosione di attenzione verso i nonni, verso i genitori, verso le persone che ci circondano e verso tutti noi che ti leggiamo. Queste parole che tu ci hai scritto rivelano la bellezza del tuo cuore. Permettimi di dirti: non smarrire mai questa tua attenzione e capacità di amare con semplicità. Ecco perché accolgo il tuo grido silente e mi adopero affinchè ciò possa avvenire.

Prega per me, prega per noi e san Francesco sia per te la strada da percorrere

Un caro saluto di pace e bene



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