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Il presepio dei francescani Cappuccini a Perugia

Il presepio dei francescani Cappuccini a Perugia
Credit Foto - La Voce

Anche quest’anno la parrocchia Oasi di Sant’Antonio in via Canali, a Perugia, vicino a Fontivegge, per rievocare la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme, accoglie fedeli e visitatori con il presepio artistico realizzato dalla ditta Fontanini di Lucca, ma in una rinnovata ed ampliata scenografia composta dal parroco Padre Ennio Tiacci, con la direzione artistica di Paolo Chiaramonte e le strutture progettate dall’ing. Elena Starnini Sue. Ma è soprattutto un presepio arricchito da una statua del santo di Assisi!

Storicamente il presepio è davvero un fatto francescano. L’idea di preparare il presepio come facciamo oggi è attribuita a san Francesco d’Assisi. Tommaso da Celano racconta infatti, che il Santo lo realizzò a Greccio, il giorno di Natale del 1223, dopo essersi accordato con Giovanni Velita, signore di Greccio, per celebrare lì il Natale. E Greccio divenne così come una nuova Betlemme. Si dovettero aspettare circa 70 anni per vedere apparire le prime statue realizzate dal grande artista toscano Arnolfo di Cambio, che si conservano nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. In seguito, la rappresentazione simbolica della nascita di Cristo ebbe un grande successo popolare.

I frati Francescani Cappuccini, nel solco di tale eredità, desiderano riconfermare l’importanza del messaggio natalizio attraverso il presepio. Il presepio dell’Oasi, quest’anno, attraverso un’architettura rustica a tre arcate, sprigiona calore grazie alle figure dipinte a mano pezzo per pezzo, simbolo di bellezza e delicatezza, che si stagliano su un fondale lungo 13 metri. Qui, tra squarci di luce e di speranza, si rinnova lo stupore della piccola città di Betlemme, narrato con grande sensibilità plastica, attraverso l’espressione pensosa di san Giuseppe con le mani poggiate sul bastone.

Ma ciò che conferisce al tutto una nota di grazia incomparabile è il volto della Vergine. Nel Vangelo di Luca si racconta che la Madonna, dopo aver partorito, avvolse il piccolo in fasce e lo mise in un “praesaepium”, cioè in una mangiatoia. È la rappresentazione di un evento di duemila anni fa. Una tradizione che valorizza e tiene vivo questo importante messaggio di pace, che ruota attorno alla cultura popolare, essendo nel DNA degli italiani, nonostante la forzata globalizzazione, rappresenta sempre un valore da preservare.

Quella dei Fontanini, la ditta di Lucca che ha realizzato le statue, è una storia che affonda le proprie radici nella tradizione di Bagni di Lucca, la cittadina toscana dove vivono tuttora gli ultimi rappresentanti di quella industriosa categoria di figurinai che si tramandavano il mestiere di generazione in generazione. Dal 1908 la Fontanini è specializzata nella creazione di presepi artigianali e di varie figure della tradizione natalizia accuratamente modellate, caratterizzate da una plasticità giocata sull’intensità dei volti, dallo studio delle espressioni e dall’estrema cura del dettaglio. Oltre cento anni di qualità nell’arte del presepio, che si perpetuano da quattro generazioni per continuare l’antica tradizione dei figurinisti lucchesi.

Il presepio è il simbolo della festa del Natale. È la rievocazione di un’antica storia che ha cambiato il mondo e che a distanza di secoli attrae e incanta i bambini e aiuta gli adulti a recuperare i buoni sentimenti. Grazie all’arte presepiale, riportiamo il presepio nei nostri cuori al fine di rendere il Natale – quella che san Francesco definiva la “Festa di tutte la feste” – una ricchezza interiore.
(Francesco Imbimbo - La Voce)



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