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I consigli di 10 sacerdoti per una confessione migliore

Sei mai uscito dal confessionale chiedendoti se hai fatto tutto correttamente?

di Redazione online
I consigli di 10 sacerdoti per una confessione migliore
Credit Foto - Getty Images

(SUOR THERESA ALETHEIA NOBLE - ALETEIA) 

Vorrei poter ascoltare le confessioni degli altri. Non preoccuparti, non ho intenzione di origliare nel confessionale del convento. Credo soltanto che potrei imparare qualcosa ascoltando il modo in cui gli altri affrontano la confessione.

Sono già diversi anni che prendo parte al sacramento della Penitenza, ma ho ancora l’impressione di non sapere esattamente cosa stia facendo. A volte esco dal confessionale con dei dubbi: “Mi sono confessata correttamente? Avrei dovuto essere più specifica? Sono stata abbastanza sincera?”

L’altro giorno, uscendo dal confessionale, ho pensato: “Va bene, chiederò consiglio agli uomini che si dedicano ad ascoltare le confessioni della gente”.

Ed ecco cosa mi hanno detto:



Padre Bryan Brooks, Tulsa, Oklahoma:

Quando facciamo un esame di coscienza affrontiamo i nostri peccati; ma quando andiamo a confessarci abbiamo a che fare con l’amore, la misericordia e il perdono di Dio.



Padre Sean Donovan, Pawhuska, Oklahoma:

Dopo aver detto quanto tempo sia orientativamente passato dall’ultima confessione, parla brevemente di te stessa (sei single, fidanzata, risposato civilmente dopo il divorzio, sei una suora…?). Conoscere la situazione della persona che si confessa ci aiuta a dare consigli appropriati.




Padre Gabriel Mosher, OP, Portland, Oregon:

I peccati sono delle scelte sbagliate, non delle emozioni spiacevoli; confessa dunque i tuoi peccati, non il tuo stato emotivo.




Padre Damian Ference, Wickliffe, Ohio:

I peccati commessi sono un’offesa a Dio, ma i peccati confessati sono un canto a Dio. Quindi, quando confessi i tuoi peccati a un sacerdote durante il sacramento della Riconciliazione, sii consapevole che stai anche cantando una lode a Dio per la sua grande misericordia.



Padre Matthew Gossett, Steubenville, Ohio:

Una confessione frequente è edificante per il tuo sacerdote e fa bene alla tua anima! I peccati, soprattutto quelli ricorrenti o radicati in noi, richiedono pazienza e perseveranza. Non arrenderti mai, non importa quante volte tu abbia commesso lo stesso peccato (…) La confessione è un sacramento di guarigione e, come avviene per le ferite fisiche, anche le ferite spirituali potrebbero avere bisogno di un po’ di tempo per rimarginarsi completamente.

Padre James Martin, SJ, New York:

La confessione ha meno a che fare con quanto siamo cattivi noi, e più con quanto è buono Dio.



Padre Anthony Gerber, Cottleville, Missouri:

Il sacerdote è come un medico: quando vai dal medico dici cosa ti fa male, con più o meno dettagli, affinché sappia in che modo affrontare il tuo male. E ricordati che ha già visto molti pazienti con gli stessi sintomi. Confida in lui, ascolta il suo consiglio e migliorerai subito!



Padre Joshua Whitfield, Dallas, Texas:

Dio opera meglio con una confessione semplice e umile. Dio non ha bisogno di un romanzo. Lo ha già letto. A volte, dietro alla nostra prolissità, si nascondono orgoglio e impenitenza. Parla con semplicità e chiarezza, e dì tutti i tuoi peccati. È come essere rimossi dalla croce per la morte dei nostri peccati e per la resurrezione del perdono.



Padre Jeffrey Mickler, SSP, Youngstown, Ohio:

Parla senza timori, non preoccuparti di nulla. L’amore di Dio è più forte dei nostri peccati.




Padre Matthew Schneider, LC, Washington DC:

Molte persone avrebbero un approccio migliore alla confessione se, invece di percepirla come una lista obbligatoria e astratta dei peccati commessi, la vedessero come un’opportunità per rinnovare la propria relazione con Dio.

E ora una dichiarazione bonus! Padre Mark Menegatti, O.S.A.:

La confessione non è soltanto la rimozione del peccato, è un incontro con Cristo.

Hai trovato utili questi consigli?

Il consiglio numero 3 mi ha aiutata a ripensare il modo in cui faccio l’esame di coscienza, facendomi rendere conto anche che probabilmente dovrei essere più specifica nell’elencare i miei peccati (non perché Dio ne abbia bisogno, ma perché aiuterebbe me). Ognuno di questi consigli ha ravvivato il mio amore per il sacramento della Penitenza e per tutti i sacerdoti che dedicano la propria vita per servire Dio e il Suo popolo.

Se ci fosse qualche altro consiglio che ti è risultato utile, non esitare a condividerlo nei commenti, in modo che tutti i lettori possano leggerlo!

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Valerio Evangelista]


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