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Dopo l'incendio alla Lourdes italiana, il vescovo rassicura i frati: "Presto il ripristino"

di Gelsomino Del Guercio
Dopo l'incendio alla Lourdes italiana, il vescovo rassicura i frati:
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I Vigili del Fuoco hanno impiegato diversi giorni per le operazioni di rimozione e spegnimento della copertura del santuario della Pieve dei frati di Chiampo intitolata al Beato Claudio Granzotto.

VIOLENTO ROGO

La nota chiesa, dove è presente una grotta e una copia della statua identiche a quelle di Lourdes, è stata rovinata da un rogo che ha impegnato, per il suo spegnimento, ben 28 squadre dei pompieri con 70 operatori coadiuvati da tre funzionari con 17 automezzi.

DANNI AL TETTO

I Vigili del Fuoco si sono alternati per spegnere l’incendio sviluppatosi nell’intercapedine del tetto a conchiglia di oltre 1500 mq, che ha bruciato legno e materiale isolante. I danni sono stimati per un milione di euro.

Il vescovo Beniamino Pizziol, presente al santuario per la festa dell'Assunta, ha rassicurato i frati.

"FERITA APERTA"

«Ci sentiamo vicini, vogliamo essere solidali - ha detto monsignor Pizziol - Questo luogo appartiene a tutti noi non solo ai frati francescani e siamo quindi impegnati anche a pensare al ripristino, al restauro e alla ripresa». Una ferita che rimarrà per diverso tempo nella memoria dei chiampesi e dei devoti, che comunque non sembrano essersi persi d’animo.

Leggi anche: Francescani in festa nella Lourdes italiana

FONDI DELLA SAGRA PER LA CHIESA

Una prima mano ai frati potrebbe arrivare, secondo il Giornale di Vicenza, dal Comitato che si occupa dei festeggiamenti dell'Assunta al santuario. «Il comitato organizzatore, che non è a scopo di lucro, destina ogni anno ai frati quel che resta del ricavato della sagra - spiega il presidente Davide Zanconato - tolte le spese vive per il mantenimento della festa stessa. I frati a loro volta utilizzano la somma in base a ciò che ritengono necessario per il santuario. In passato, ad esempio, sono state fatte le cancellate alla grotta ed una vetrata della nuova chiesa».

«Ora - spiega Zanconato - dovremo fare i conti delle spese sostenute, poi ci confronteremo con i frati. Se serviranno per la causa della chiesa saremo felici di contribuire».



Gelsomino Del Guercio

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