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NEK: E' arrivato il momento di guardarci come se fossimo davvero fratelli di sangue e dipendessimo l’uno dall’altro.

di Redazione online
NEK: E' arrivato il momento di guardarci come se fossimo davvero fratelli di sangue e dipendessimo l’uno dall’altro.
Credit Foto - Andrea Cova

1)Che valore ha oggi la solidarietà?

Il grande valore che ha l’amore che poi vuol dire accorgersi dell’altro mettersi al servizio di chi non ce la fa da solo pensare al bene altrui prima che al proprio.
E’ un valore che non può essere misurato. 

2) Da Sanremo ad Assisi, due palcoscenici differenti. Quali emozioni suscitano?

Due emozioni diverse ma allo stesso tempo simili come intensità. Perché prima di tutto è emozionante calcarli entrambi. Sanremo mette in una condizione di emozione legata alla prova Assisi di contemplazione.

3) Cosa prova a cantare ad Assisi per le popolazioni più disagiate?

Non importa dove io mi trovi. Cantare per chi è meno fortunato di me mi fa sentire veramente bene. Amo cantare e farlo per i più disagiati mi aiuta a capire quanto io non debba mai dare nulla per scontato. Almeno ci provo. Certo istintivamente verrebbe da sperare di cantare il meno possibile per le persone che soffrono auspicando appunto che di queste ce ne siano sempre meno…ma la condizione umana (soprattutto oggi) purtroppo non brilla. La musica però vola alto e mette in uno stato di piacere e di gioia che aiuta, fa riflettere può a volte anche arrivare in profondità…e per chi sta sul palco esibirsi in queste circostanze diventa un privilegio doppio.

4) Cosa rappresenta per lei la figura di San Francesco? Secondo lei, a quale genere musicale apparterrebbe oggi?

Così a caldo quando penso a Francesco mi viene in mente l’obbedienza. L’abbandono al Padre. Colui che non ti fa mancare niente nel tuo niente. Che dal tuo nulla compie meraviglie. San Francesco sarebbe un autore popolare semplicemente perché si accorgerebbe di poter arrivare a tante persone, al popolo.

5) Lancerebbe un appello per l’SMS solidale – 45505

Questo è un numero che permette a tante persone coraggiose di sostenere i tanti cristiani perseguitati come nel passato. La storia sembra non averci insegnato nulla nonostante sia successo di tutto. Forse è arrivato il momento di guardarci come se fossimo davvero fratelli di sangue e dipendessimo l’uno dall'altro.


Redazione online

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