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In festa con i frati per la Madonna del Carmine

di Gelsomino Del Guercio
In festa con i frati per la Madonna del Carmine

Fervono i preparativi per l'attesa sesta edizione del Ferragosto al santuario francescano di Cava dei Tirreni, in provincia di Salerno. Il santuario dedicato a San Francesco e Sant'Antonio è uno dei principali luoghi di spiritualità francescana della regione. 


IN ONORE ALLA MADONNA DEL CARMINE

Il Ferragosto è il giorno in cui culminano i festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine, iniziati ormai da un mese con l'esposizione artistica e sacra dell'immagine a lei dedicata. Il 15 agosto, solennità dell'Assunzione, al calar della sera la Vergine trionfante uscirà dal santuario per l'annuale processione in Piazza San Francesco, mentre la sera prima, il 14 agosto, avverrà il tradizionale lancio del botafumiero. 


IL LANCIO DEL BOTAFUMIERO

Il grande botafumeiro (così come viene chiamato nella cattedrale spagnola di Santiago de Compostela) è ancorato al soffitto della navata centrale del santuario, e azionato sotto la mano di circa dodici persone: si muove come un'altalena profumando di incenso l'intera chiesa. E' uno dei riti più toccanti nel corso delle celebrazioni. 


UN LUOGO SIMBOLO DELLA CITTA'

Il santuario e i frati che lo abitano sono da tempo punti di riferimento per la comunità di Cava dei Tirreni. Intanto per un fatto storico: il santuario è stato eretto a partire dal 1542, insieme al convento. Nel XVI secolo i frati ospitarono riunioni del parlamento comunale e, non a caso, chiesa e convento erano tra gli ambienti più amati e abbondavano di stemmi della città: vi era anche la tradizione che il sindaco e gli eletti si riunissero lì per la prima volta la domenica delle Palme e ottenessero una solenne benedizione. 


DANNEGGIATA DA TERREMOTI

La chiesa, consacrata nel 1544, un tempo dedicata a Santa Maria di Gesù e oggi a san Francesco d'Assisi e sant'Antonio di Padova, ha subito più volte danni, causati da vari eventi bellici e naturali. Il terremoto del 1980 l'ha quasi rasa al suolo: si sono salvati la facciata assieme al campanile del 1571, che sfiora i 36 metri di altezza, la zona del transetto e la sacrestia con gli affreschi del Cinquecento attribuiti a Belisario Corenzio.


L'OPERA FRATELLI BISOGNOSI

Il legame con la città oggi si è rafforzato da un costante impegno promosso dai frati nei confronti dei poveri. Una delle iniziative più importanti è l'Opera Fratelli Bisognosi, che comprende la mensa di San Francesco, distribuzione di alimenti e indumenti, accoglienza e assistenza delle persone bisognose. In particolare la mensa è un servizio che i frati offrono addirittura dall' 800.


Gelsomino Del Guercio

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