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800 anni di presenza francescana in Terra Santa

Una mostra alla Biblioteca Braidense a Milano racconta la storia della Custodia dei discepoli di san Francesco nella provincia d'Oltremare. Che è oggetto anche di due nuovi libri e di un convegno che si tiene il prossimo 5 dicembre.

di Redazione online
800 anni di presenza francescana in Terra Santa

«Vedemmo giungere frate Francesco, fondatore dell’ordine dei Frati minori. Era un uomo semplice e senza lettere, ma amabilissimo e caro a Dio e agli uomini, e fu subito rispettato da tutti». A scriverlo, attorno al 1220, è Giacomo da Vitry, vescovo di San Giovanni d’Acri, che così racconta la venuta del Poverello d’Assisi tra i crociati, sotto le mura di Damietta, il suo incontro con il Sultano d’Egitto, il viaggio fino in Siria. Un desiderio che Francesco aveva già espresso tre anni prima, durante il primo Capitolo generale alla Porziuncola, quando aveva inviato i suoi frati in tutte le nazioni, con particolare attenzione ai territori d’Oltremare… Proprio in questi giorni, dunque, si celebrano gli ottocento anni della presenza francescana in Terra Santa. Una “provincia” in origine vastissima, comprendendo non soltanto la Palestina, ma anche gran parte del Levante, con la Siria e l’Asia Minore, l’Egitto e Cipro, la Grecia e tutte le sue isole, Costantinopoli e il suo impero. E che all’inizio, secondo una consolidata tradizione, fu affidata alle cure di fra’ Elia, uno dei principali collaboratori di san Francesco, che sarebbe sbarcato ad Acri, insieme ad alcuni confratelli, proprio in quell’anno di Grazia 1217. Per ricordare questo significativo anniversario, oggi la Custodia francescana di Terra Santa propone a Milano una serie di iniziative culturali. A cominciare dalla mostra allestita presso la Biblioteca nazionale Braidense, nella Sala Maria Teresa, che sarà visitabile gratuitamente fino al prossimo 23 dicembre. Due sono le sezioni espositive. Nella prima vengono presentati un centinaio di libri antichi, custoditi dalla Braidense stessa e provenienti da una collezione specialistica privata, che hanno per oggetto la Terra Santa e i resoconti dei viaggiatori che, tra il XV e il XIX secolo, si sono recati in pellegrinaggio a Gerusalemme e negli altri luoghi biblici. Tra queste edizioni ve ne sono diverse di particolare bellezza e rarità, con pagine arricchite da splendide illustrazioni e incisioni. La seconda parte della rassegna, invece, propone alla visione del pubblico alcuni pregevoli manufatti prodotti per lo più a Betlemme su impulso della Custodia stessa, fra Cinquecento e Settecento. Come, ad esempio, i magnifici modelli in legno d’ulivo e madreperla della chiesa del Santo Sepolcro, fedelissimi nei dettagli e ispezionabili in ogni parte al loro interno: veri gioielli di ebanisteria, destinati a essere donati a personaggi illustri in segno di amicizia o affidati ai conventi francescani di tutta Europa quale memoria di un legame sempre vivo con la Terra Santa. Sempre in occasione di questo ottavo centenario, inoltre, la Custodia ha promosso la pubblicazione di due nuovi testi presso le Edizioni Terra Santa di Milano, che sono stati presentati nei giorni scorsi sempre alla Biblioteca Braidense. Il primo di questi volumi, dal titolo Itinerari e cronache francescane di Terra Santa, è una bibliografia ragionata di quanto scritto e stampato tra il 1490 e il 1800, frutto dell’accurata ricerca di Marco Galateri di Genola (che ha anche curato la mostra milanese, insieme ad Aldo Coletto), iniziata ormai vent’anni fa sotto la guida dell’indimenticato padre Michele Piccirillo, archeologo di fama e professore allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme. Il secondo volume, intitolato Itinera ad loca sancta e preparato da Alessandro Tedesco, è invece il catalogo dei libri di viaggio antichi conservati presso le biblioteche della Custodia di Terra Santa a Gerusalemme. Non soltanto cronache e diari, ma anche osservazioni etnografiche, descrizioni topografiche, indagini archeologiche, studi botanici, meditazioni spirituali, con libri stampati in tutta Europa e scritti da viaggiatori delle più diverse lingue e provenienze. Un catalogo che, «ancora più significativamente, è un catalogo dei tipi umani che raccontano una parte importante della storia dei Luoghi santi e della cristianità di questa Terra, fatta non solo di pietre ma soprattutto di testimoni diretti dei luoghi della Salvezza», come si legge nella presentazione di Francesco Patton ofm, Custode di Terra Santa. Tutti questi temi, infine, saranno al centro del convegno Al sancto Iherusalem, che si terrà martedì 5 dicembre a Milano, ancora una volta nella Sala Teresiana della Biblioteca Braidense. Storici e studiosi come Cristina Acidini (Accademia delle Arti del Disegno di Firenze), Edoardo Barbieri (Università Cattolica di Brescia), Luca Rivali (Università Cattolica di Milano) e altri si confronteranno in particolare sui resoconti di pellegrinaggi in Terra Santa fra Medioevo ed Età moderna. Per approfondire, una volta di più, il ruolo fondamentale della Custodia francescana nei luoghi santi d’Oltremare.(Luca Frigerio)


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