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Sbarcati i 450 migranti a Pozzallo. Ma sull’accoglienza l’Europa si è spaccata

Sbarcati i 450 migranti a Pozzallo. Ma sull’accoglienza l’Europa si è spaccata
Credit Foto - Ansa

È arrivata nella tarda serata di domenica dal Viminale l'autorizzazione per lo sbarco a Pozzallo di tutti i migranti ancora presenti a bordo della nave della Gdf e di quella di Frontex che erano ferme da sabato in rada. In questo modo tutti i circa 450 profughi possono scendere a terra, in attesa di essere smistati nei Paesi della Ue che hanno dato la loro disponibilità ad accoglierne una parte.

 

"E' una vittoria politica", ha commentato il ministro dell'interno, Matteo Salvini. Fino alla decisione del Viminale, il pattugliatore della Finanza Monte Sperone e la Protector di Frontex erano rimasti ormeggiati nelle acque di Pozzallo in attesa di nuove disposizioni dopo che era stato consentito lo sbarco a donne e bambini, insieme a chi aveva bisogno di assistenza medica e ad alcuni uomini, per evitare che le famiglie venissero divise.

 

 

Una decisione, quella di far scendere donne e bambini, presa dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, affermano fonti di Palazzo Chigi, nelle ore in cui raccoglieva la disponibilità di Spagna e Portogallo, dopo quella di Francia e Malta, ad accogliere ciascuno 50 migranti. La Guardia Costiera - ma i numero potrebbero essere non definitivi - parla di 43 donne e 14 minori in salvo a terra. Oltre ai profughi fatti scendere perché in condizioni di salute precarie: solo domenica sono stati sette, tutti portati all'ospedale di Modica.


Due donne incinte, una con problemi cardiaci, sbarcata su una barella, l'altra con gravissimi problemi di denutrizione e loro i due bambini sono arrivati nel tardo pomeriggio di domenica. Una giovane con i figli nella mattinata. L'attesa si è prolungata, invece, per i compagni di viaggio fino a domenica notte.


La «vecchia» Europa e l'Europa di Visegrad


La 'vecchia' Europa, dunque, appoggia l'Italia sui migranti, mentre i paesi di Visegrad, alleati in teoria della linea dura sugli sbarchi propugnata da Matteo Salvini, la accusano di "aprire la strada per l'inferno". Il premier Giuseppe Conte, dopo il sì di Malta e Francia, è riuscito ad incassare anche la solidarietà del Paese che più conta in Europa: la Germania. Che indubbiamente ha dato la linea: poche ore dopo sono arrivate anche le adesioni di Spagna e Portogallo. Tutti pronti ad accogliere 50 dei 450 migranti sbarcati a Pozzallo.

 

Ma contro la linea italiana, oltre al silenzio dell'Austria, si sono scagliati i Paesi dell'Est, in primis Ungheria e Repubblica Ceca. "Ho ricevuto la lettera del premier italiano Conte in cui chiede all'Ue di occuparsi di una parte delle 450 persone ora in mare - ha scritto su Twitter il premier ceco Andrej Babis -. Un tale approccio è la strada per l'inferno" (Avvenire).




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