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Sacerdoti, suore e frati sono in calo nel mondo

Il numero totale dei sacerdoti nel mondo è diminuito rispetto all'anno precedente

di PAOLO AFFATATO
Sacerdoti, suore e frati sono in calo nel mondo

Sacerdoti, suore e frati sono in calo ovunque nel mondo. Oggi i preti sono 415mila, i consacrati poco più di 52mila e le suore si attestano sulle 659mila unità, ma la decrescita, figlia del fenomeno acclarato della mancanza di vocazioni, è un trend che si nota per il quarto anno consecutivo: è uno dei dati registrati del «Dossier statistico sulla Chiesa cattolica», curato e presentato oggi dall’agenzia vaticana Fides, servizio di informazione delle Pontificie Opere missionarie, in vista della Giornata missionaria mondiale, che si celebra domenica 21 ottobre. 

 

Secondo i dati elaborati da Fides – tratti per la maggior parte dall'Annuario statistico della Chiesa e dunque aggiornati al 31 dicembre 2016 – i cattolici nel mondo sono 1 miliardo e 299 milioni, il 17,% della popolazione mondiale (che è di 7,3 miliardi di persone). Ma, sebbene la popolazione dei fedeli nel mondo sia cresciuta di oltre 14 milioni di unità, a livello percentuale vi è una leggera diminuzione rispetto all’anno precedente, pari allo 0,05%.

 

Il Documento, che con tabelle e grafici divisi per continente offre un colpo d’occhio sullo stato di salute della Chiesa cattolica a livello globale, rileva che le diocesi in cui è organizzata la comunità sono 3.016, un terzo delle quali (1.114) dipendenti dalla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli (a ottobre 2018), e dunque presenti nei cosiddetti «territori di missione», ovvero le regioni di Africa, Asia e America Latina dove la presenza di battezzati va ancora consolidata. 

 

Il numero totale dei sacerdoti nel mondo – si legge nel testo – è diminuito rispetto all'anno precedente (–687) e si attesta a quota 414.969, e il declino tocca soprattutto l’Europa (dove vi sono 2.583 preti in meno), mentre un saldo positivo si registra in Africa (+1.181) e in Asia (+1.304).

 

Anche i membri di ordini religiosi sono diminuiti (–1.604 persone ), così come le suore (– 10.800 unità, mentre solo in Asia resistono vocazioni: +533). Interessante notare che il numero dei missionari laici nel mondo tocca quota 354mila (con aumento di circa 3.000 unità) e i catechisti sono 3 milioni, una «forza-lavoro pastorale» che in molte diocesi del mondo supplisce alla cronica carenza di consacrati.

 

La Chiesa cattolica si conferma un'istituzione fortemente impegnata nel campo delle opere educative e sociali, gestendo nel mondo 72.800 scuole materne, 96.500 scuole primarie, 47.800 scuole secondarie, frequentate da oltre 62 milioni di allievi di tutte le religioni. Istituzioni, ordini e comunità cattoliche seguono poi altri 5,5 milioni di studenti, tra istituti superiori, collegi e università. «Si tratta di un’opera pastorale ed educativa che in molte nazioni risulta preziosa e insostituibile per il bene delle società» ha ricordato il cardinale Fernando Filoni, a capo del dicastero vaticano di Propaganda Fides, commentando i dati. 

 

Molte di queste opere vanno avanti grazie alle Pontificie Opere missionarie (Pom), organizzazioni «nate per sostenere l’annuncio del Vangelo a tutte le genti, contribuendo alla crescita umana e culturale di tante popolazioni», ha ricordato Papa Francesco nel messaggio per la Giornata missionaria mondiale.

 

Grazie alla «colletta universale» – «la più grande colletta mondiale», ha osservato l’arcivescovo GianPietro Dal Toso, presidente delle Pom – promossa tra i battezzati nei cinque continenti e in tutte le parrocchie del mondo durante quella Giornata, le Pom gestiscono progetti per la costruzione di chiese e cappelle, il sostegno ai seminari, la promozione di opere educative, sociali e professionali per giovani e bambini. 

 

Le offerte raccolte convergono, infatti, in uno speciale fondo amministrato dai segretariati internazionali delle Pom che «nel 2017 hanno promosso progetti per un controvalore di 130 milioni di dollari», ha riferito Dal Toso. Il tutto, rimarcano i centocinquanta direttori nazionali delle Pom, «in nome dell’azione missionaria universale della Santa Sede» e con l’intento di «dare testimonianza dell’amore di Cristo nel proprio ambiente». 

 

Le Pontificie opere missionarie sono istituzioni nate in chiese di antica tradizione cattolica, sull'onda del grande slancio missionario del 1800, quando gruppi di fedeli laici come la francese Pauline Jaricot, oggi in via di beatificazione, vollero darsi da fare per supportare, con la preghiera e con l'aiuto materiale, l’opera dei missionari inviati tra i non cristiani, in terre lontane. Nel secolo scorso sono poi divenute una istituzione della Chiesa, centrale per la «cooperazione missionaria».

 

A loro è stata affidata l’organizzazione del «Mese missionario straordinario», annunciato dal Papa per l’ottobre 2019, che coinciderà con la celebrazione del Sinodo dei vescovi dedicato all’Amazzonia. «Due eventi – ha osservato Fabrizio Meroni, segretario generale della Pom – espressione della medesima "passione missionaria" presente in ogni battezzato». (Vatican Insider).



PAOLO AFFATATO

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