NOTIZIE > attualita

Pomeriggio al circo per senzatetto, poveri e profughi. Su invito del Papa

Il Medrano a Saxa Rubra ha messo a disposizione 2100 posti per i più bisognosi che saranno accompagnati in auto da volontari e diaconi di Roma. Previsto anche un ambulatorio medico volante per chi necessita di cure. E cena al sacco

di Andrea Tornielli
Pomeriggio al circo per senzatetto, poveri e profughi. Su invito del Papa
Credit Foto - ANSA - MAURIZIO BRAMBATTI

Un pomeriggio al circo anche per chi vive per strada, per chi non ha una casa o per chi non può permetterselo. Nel pomeriggio di giovedì 11 Gennaio 2018, Papa Francesco – attraverso l’Elemosineria Apostolica – invita i poveri, i senzatetto, i profughi, un gruppo di carcerati, le persone e famiglie più bisognose, insieme ai volontari che li seguono, a partecipare ad uno spettacolo circencse.

«Il Circo Medrano (Viale Gigli – Saxa Rubra) - informa un comunicato del vescovo Elemosiniere Konrad Krajewski - ha messo a disposizione tutti i 2.100 posti del grande tendone per questo evento di carità che la famiglia Casartelli e l’imprenditore Fabrizio Grandi hanno voluto chiamare “Circo Solidarietà” per i poveri del Santo Padre».

Durante un’udienza generale, Papa Bergoglio si era rivolto con queste parole alle persone del circo: «La gente che fa spettacolo nel circo crea bellezza, sono creatori di bellezza. E questo fa bene all’anima. Quanto bisogno abbiamo di bellezza!». Il dono offerto dagli artisti del circo - spiega Krajewski - «che con costanza, impegno e tanti sacrifici riescono a creare e a donare bellezza a se stessi e agli altri, potrà diventare anche per i nostri fratelli più poveri un incoraggiamento a superare le asprezze e le difficoltà della vita che tante volte sembrano troppo grandi ed insuperabili».

Sarà disponibile anche un servizio medico-sanitario assicurato da medici e infermieri volontari con un’autoambulanza e un’ambulatorio mobile della Città del Vaticano, a disposizione per chi avesse necessità di farsi visitare o di avere dei medicinali. Al termine dello spettacolo, le persone più bisognose riceveranno anche un sacchetto per una «cena al sacco».

Un dato significativo di questa iniziativa, che si indirizza non soltanto ai clochard ma in particolar modo a persone sole e disagiate, riguarda il coinvolgimento dei diaconi permanenti della diocesi di Roma. Una lettera del neo-vescovo ausiliare Daniele Libanori invita infatti ciascun diacono permanente della Capitale a prendere contatto con persone sole o povere della parrocchia e a farsi carico di accompagnarle con la propria auto, condividendo con loro il tempo dello spettacolo e anche della cena al sacco.

«Auspico fortemente che tutti i diaconi raccolgano questo invito del Santo Padre, che è il nostro vescovo al quale ogni diacono deve sentirsi legato in modo particolare. Lo si veda come un’occasione forte, anzi, come veri “esercizi spiritualiˮ, indispensabili per vivere realmente la diaconia con una profonda partecipazione interiore». Libanori si augura che «questa esperienza aiuti a crescere nella cura del vero “tesoroˮ della nostra Chiesa, che sono coloro che le circostanze della vita e - non di rado - le nostre chiusure hanno reso immagine viva di Cristo povero». (Vatican Insider)


Andrea Tornielli

Commenti dei lettori



NON CI SONO COMMENTI PER QUESTO ARTICOLO

Lascia tu il primo commento

Lascia il tuo commento

Nome (richiesto):
Email (richiesta, non verrà mostrata ai visitatori):
Il tuo commento(Max. 300 caratteri):
Organo ufficiale di Stampa della Basilica di San Francesco d'Assisi
Custodia Generale Sacro Convento
© 2014 - tutti i diritti riservati
Contatti | Credits