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Partita da Assisi una grande campagna culturale e civile: "No hate speech"

di Redazione online
Partita da Assisi una grande campagna culturale e civile:

E' partita da Assisi una grande campagna culturale e civile "No hate speech" contro il linguaggio della violenza, della discriminazione e del razzismo per invitare tutti gli operatori dell'informazione a non diventare strumento, consapevole o inconsapevole, di chi vorrebbe usare i media come mezzi di guerra e di morte. Per l'occasione è stata annunciata anche la nascita della rete "illuminare le periferie del mondo" che si propone l'obiettivo di far uscire dall'oscuramento mediatico temi, persone e periferie dimenticate o cancellate. Un'iniziativa nata durante l'ultima marcia Perugia Assisi e condivisa da Rivista San Francesco, Articolo 21, Tavola della pace e tutte le associazioni dei giornalisti italiani.

Così ad Assisi si sono ritrovati credenti di ogni fede e non credenti, davanti ad un albero e ad un presepe dedicati ai migranti e ai rifugiati, a pochi metri un barcone della speranza e purtroppo talvolta anche della morte, arrivato da Lampedusa. Il Papa ha acceso quell'albero che diventerà uno dei simboli del Giubileo della misericordia e della accoglienza, luogo d'incontro tra diversità che vogliono abbattere i muri dell'odio e sconfiggere chi ammazza bestemmiando il nome di Dio.


Alla fine del confronto, religiosi, giornalisti, rappresentanti delle associazioni, cittadine e cittadini, hanno siglato insieme la Carta di Roma deponendola nei pressi della barca arrivata da Lampedusa, ultimo omaggio a chi la violenza l'ha subita nella sue forme più brutali, e non solo quella del linguaggio. L'evento è la prima tappa del viaggio alla ricerca di "Illuminare le periferie del mondo", partito ad Assisi quasi un anno fa, e che troverà il suo compimento il prossimo 18 dicembre con l'avvio di un nuovo portale www.illuminareleperiferie.it che riunirà insieme decine e decine di associazioni unite dal desiderio di provare a portare la luce, laddove prevale il buio della disperazione, delle povertà, delle guerre e del terrore.


Presenti tra gli altri il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, Padre Enzo Fortunato, l'Imam di Perugia, Abdel Qader, la responsabile Caritas della Diocesi di Assisi, suor Elisa Carta, il portavoce di Articolo21, Beppe Giulietti, l'Associazione Carta di Roma, Anna Meli, il Segretario USIGRAI, Vittorio di Trapani, il Portavoce Unicef Italia, Andrea Iacomini, il portavoce della Tavola della Pace, Flavio Lotti, e il Presidente ODG Umbria, Roberto Conticelli. Durante i lavori, coordinati da Elisa Marincola, sono stati proiettati filmati di Valerio Cataldi, inviato del Tg2 a Lampedusa.


Redazione online

Commenti dei lettori

07-12-2015 21:28:30
luciana
Chiedo scusa, ma non potreste dire (tradurre) in italiano ciò che il termine inglese vuol significare? Non tutti, me compresa, sono in grado di comprendere immediatamente il significato e poi frate Francesco piccolino non credo userebbe solo questa terminologia...Grazie luciana

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