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Papa incontra i superiori francescani e conferma il suo viaggio in Egitto

Circa 35 minuti di colloquio; tra i temi: i drammi della Siria, l’unità della famiglia francescana e il ruolo dei laici nei rispettivi ordini

di Redazione online
Papa incontra i superiori francescani e conferma il suo viaggio in Egitto
Credit Foto - Andrea Cova

Il Papa è tornato questa mattina col pensiero alle vittime del doppio attentato avvenuto ieri contro la comunità copta in Egitto, ricevendo in Vaticano i ministri generali degli Ordini Francescani di tutto il mondo. «Il Papa è molto informato e ha confermato con grande fermezza il suo viaggio in Egitto», riferisce alla Radio Vaticana padre Marco Tasca, ministro generale dell’Ordine Francescano dei Frati Minori Conventuali. «Il Papa non si ferma di fronte a quello che purtroppo è successo, ma con grande fermezza e convinzione parte e va in Egitto per confermare e aiutare il dialogo e la comunione della vita cristiana». Proprio oggi il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei cristiani, è partito per il Paese nordafricano, «per preparare un po’ il terreno e i discorsi che saranno fatti».

Oltre ai drammi in Egitto, non è mancato durante l’udienza – durata circa 35 minuti - anche un riferimento alla drammatica situazione della popolazione in Siria, dopo l’attacco chimico a Idlib e quello missilistico da parte degli Usa contro la base siriana di Shayrat, nella provincia di Homs. Dal martoriato Paese è da poco rientrato padre Michael Perry, ministro generale dell’Ordine Francescano dei Frati Minori, che spiega all’emittente vaticana: «Ho fatto una visita in Siria e sono tornato due giorni fa. Sono stato ad Aleppo, a Damasco e a Latakia, dove ho incontrato i frati minori rimasti lì con i cristiani. Volevano tutti ringraziare Papa Francesco per la sua attenzione alla loro situazione di crisi e anche per i soldi che ha inviato recentemente, per i quali già c’è un resoconto dell’uso a favore dei cristiani e anche dei musulmani». Papa Francesco «ci ha chiesto sempre il sostegno nella preghiera per tutte queste situazioni devastanti», ha aggiunto Perry.

«Quando il nostro confratello Michael gli ha fatto vedere delle immagini e un piccolo filmato da Aleppo - fa eco padre Mauro Johri, ministro generale dell’Ordine Francescano dei Frati Minori Cappuccini - ho visto la commozione sul suo volto, la partecipazione alla sofferenza di queste persone, ma anche la gioia di vedere che queste persone lo ricordano e gli sono molto grate».

Nel corso del colloquio, il Papa è ha voluto anche informarsi sui passi che i diversi ordini della famiglia francescana stanno facendo «per creare una comunione». Già il 4 ottobre 2013, nella sua prima visita ad Assisi, Bergoglio aveva incontrato i ministri generali e – dopo aver scherzato: «Ma allora esiste anche un ecumenismo francescano!» - li aveva esortati a rimanere uniti. Il cammino verso la “comunione” procede ora attraverso vari progetti, a cominciare dalla riunificazione dell’Università francescana a Roma, tra Frati minori, Cappuccini, Conventuali e Terz’Ordine. Poi ci sono altri progetti per le fraternità in Terra Santa e altri luoghi. «Noi generali – spiega ancora padre Michael Perry - stiamo parlando più volte l’anno al fine di poter fortificare e sottolineare la dimensione di comunione tra noi. Inoltre, abbiamo parlato dell’importanza della possibilità di permettere ai frati laici di servire, con il ruolo di ordinario, nei rispettivi ordini».

In altre parole, la possibilità che un laico possa diventare guardiano delle confraternite locali, provinciale e anche ministro generale o vicario generale, assumere quindi «tutti i ruoli di servizio nell’Ordine». Bergoglio ha incoraggiato a portare avanti il progetto: «Gli abbiamo lasciato una lettera, come richiesta formale per una dispensa, una grazia per noi frati francescani», spiega il generale dei Frati minori. Che informa pure della richiesta presentata al Pontefice di incontrare i frati il prossimo 29 novembre, in occasione dell’anniversario dell’approvazione della Regola e della commemorazione della Bolla “Ite vos” che sancì l’unificazione ma poi anche la separazione. «Noi vogliamo ricordare quell’evento facendo un cammino al contrario, cioè di unificazione. È nella linea di quanto lo stesso Papa ci chiede, che si cammini cioè verso l’unificazione, il dialogo e la comunione», ha detto padre Perry.

Di «senso di unificazione» parla anche padre Nicholas Edward Polichnowski, ministro generale del Terz’Ordine Regolare di San Francesco, che dichiara alla Radio Vaticana: «Prima i Frati minori, i Frati conventuali, i Frati cappuccini e il Terz’Ordine erano indipendenti l’uno dall’altro. Ma con Papa Francesco si vive una visione, un senso di unificazione, sotto l’azione della misericordia». (Vatican Insider)


Redazione online

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