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Papa: incontra famiglia profughi da 4 generazioni accompagnata da padre Enzo Fortunato

Li aveva conosciuti al Cara di Castelnuovo di Porto della fondazione Auxilium di Angelo Chiorazzo

di Redazione online
Papa: incontra famiglia profughi da 4 generazioni accompagnata da padre Enzo Fortunato

Il Papa, prima dell'incontro con il premier portoghese Antonio da Costa, ha concesso una udienza un po' speciale: ha incontrato nove componenti di una famiglia di profughi di origine palestinese che aveva conosciuto due anni fa quando celebrò la lavanda dei piedi del giovedì santo nel Cara di Castelnuovo di Porto. La famiglia Dardir, che tutti chiamano famiglia "Amina" dal nome della bisnonna che fuggì dalla Palestina nel 1950 (quindi si tratta di una famiglia di profughi da quattro generazioni), è da un anno in Portogallo e aveva chiesto di incontrare papa Francesco pellegrino a Fatima.

Il Papa si è mostrato molto contento di rivederli, li ha riconosciuti, ha chiesto loro come stavano e li ha incoraggiati ad andare avanti. Ha inoltre baciato con affetto i bimbi, alcuni dei quali indossavano un bel cappellino rosso, e ha scherzato con loro.L'udienza si è svolta nella Casa "Nossa Senhora do Carmo", dove il Papa alloggia in questo soggiorno portoghese. La famiglia di origine palestinese ha anche brevemente incontrato il premier portoghese Antonio da Costa, che si è fermato a salutarla prima di essere ricevuto da papa Francesco.

 La famiglia "Amina" risiede da circa un anno in un villaggio a un chilometro da Fatima, sempre sostenuta dalla fondazione Auxilium; il sindaco del villaggio ha trovato loro casa e lavoro, e, secondo quanto racconta padre Enzo Fortunato, "si sono integrati molto bene". Padre Fortunato li ha accompagnati a incontrare il Papa, presente anche il fondatore di Auxilium, Angelo Chiorazzo. La famiglia Dardir ha una storia emblematica del dramma delle migrazioni: è profuga dal 1950, quindi da quattro generazioni.

Nel 1950 ha lasciato la Palestina per l'Iraq; è stata costretta a fuggire da Baghdad nel 2003, rifugiandosi in Libia, dove ha sopportato violenze di vario tipo, fino a viaggio in barcone verso Lampedusa. Da Lampedusa la famiglia è giunta al Cara di Castelnuovo di Poeto e ora in Portogallo. Proprio al Cara Amina e la figlia, con nipoti e bisnipoti, ha incontrato papa Francesco, e proprio il giorno della lavanda dei piedi c'è stato un episodio molto significativo: Amina ha riconosciuto tra gli ospiti del Cara Tahar, un ragazzo di una famiglia di loro amici dalla quale avevano dovuto staccarsi a forza. Da allora le due famiglie sono rimaste in contatto. (Ansa - Giovanna Chirri)

PADRE FORTUNATO E PRIMO MINISTRO PORTOGALLO


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