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Muore a 2 anni mentre aspetta il trapianto: la foto dell'ultimo abbraccio con i genitori commuove il web

La foto di Adalynn tra le braccia di mamma e papà ha fatto il giro della Rete

Muore a 2 anni mentre aspetta il trapianto: la foto dell'ultimo abbraccio con i genitori commuove il web
Credit Foto - Corriere.it

Mamma Kristi e papà Justin la stringono una volta ancora. Avvolta in un lenzuolo rosa. Un ultimo, infinito, abbraccio a una bambina di due anni, ormai priva di vita. Adalynn è morta così, a Nashville, in Tennessee: circondata dall’affetto dei genitori e dei tre fratellini che le hanno fatto visita, ogni giorno. Come ha riportato anche il Mirror, la piccola era nata con un difetto cardiaco e, in attesa del trapianto, i medici le avevano installato un dispositivo di assistenza ventricolare. «Ricoverata l’8 novembre, il 18 dicembre, poco prima di Natale, le era stato impiantato il Rvad (Right Ventricular Assist Device Implantation)». La piccola era rimasta senza ossigeno per 15-25 minuti. Un’improvvisa complicazione che le avrebbe causato danni cerebrali tali da non renderla più idonea all’operazione.

Sensibilizzare sul tema delle anomalie cardiache A raccontare la storia è l’immagine scattata dalla fotografa tedesca Suha Dabit, mamma di una bambina che ha subito, a sua volta, un trapianto di cuore cinque anni fa: «La nostra è stata un’avventura a lieto fine. Abbiamo riportato la nostra Nadia a casa», ricorda. Una vicenda che l’ha spinta a documentare nel progetto World of broken hearts le storie di quanti vivono quest’esperienza per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle anomalie cardiache.

«Non ci sono parole per descrivere il dolore e l’amore a cui ho assistito. Vorrei che nessuna famiglia dovesse passare lo strazio dei genitori di Adalynn, ma succede ogni giorno», ha raccontato Dabit, riportando l’attenzione anche sul tema della «ricerca, spesso carente. Adalynn, infatti, è una delle venti persone che muoiono ogni giorno in attesa di un trapianto. Vola bambina, hai combattuto così duramente e toccato così tante vite»», ha aggiunto, ringraziando i genitori della piccola per aver accettato di pubblicare la foto e condividere con il mondo momenti così intimi.

Dabit: «Mia figlia sarebbe nata con mezzo cuore» Dabit ha raccontato di aver imparato a «vivere al massimo e amare ogni momento», da quando sulla sua vita si è abbattuta la malattia della figlia. «Tutto è iniziato il giorno in cui all’ecografia dei cinque mesi ho scoperto che Nadia aveva un difetto cardiaco congenito. Sarebbe nata con mezzo cuore», dato che il ventricolo destro del suo cuore era molto più piccolo del sinistro. A cinque giorni, ha subito il primo intervento a cuore aperto; il secondo a sette; l’ultimo un paio di mesi dopo il suo secondo compleanno. «Quando pensavamo di esserci lasciati alle spalle ogni intervento, a un controllo di routine ci hanno detto che avrebbe avuto bisogno di un trapianto di cuore per sopravvivere. Abbiamo avuto paura di perderla», ha confessato.

Fortunatamente, l’intervento è andato a buon fine. «Mentre ero in ospedale, ho visto genitori piangere, pregare, sperare, sorridere. E bimbi combattivi. Non ero più la stessa, dopo questa esperienza — conclude —. Nadia ha avuto in dono una seconda vita. Così ho deciso di diventare una fotografa». Per i genitori di Adalynn sarà difficile guardare queste immagini, ma «saranno i loro ultimi ricordi. So che odieranno e ameranno guardare questi scatti. Per sempre». (Morosi Silvia - Corriere)



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