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Mattarella: l'invito del Papa alla nonviolenza è prezioso

Redazione online ANSA/QUIRINALE PRESS OFFICE/PAOLO GIANDOTTI
Pubblicato il 30-11--0001

Il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, nel suo discorso di fine anno ha rivolto “gli auguri più sinceri a Papa Francesco, auspicando che il messaggio del Giubileo, e i suoi accorati appelli per la pace, vengano ascoltati in un mondo lacerato da conflitti e sfidato da molte incognite". Quindi ha inviato al Pontefice un messaggio in occasione della Giornata mondiale della pace osservando che il suo invito alla “non nonviolenza” come “stile della politica per la pace", costituisce “una nuova, preziosa, occasione per riflettere su alcuni principi fondanti della convivenza fra popoli”.

“Pienamente attuale – scrive Mattarella - suona il richiamo alle parole di Papa Paolo VI, che nel 1968, istituendo questa felice ricorrenza, legava inscindibilmente il progresso umano alla pace, nella convinzione che tutte le controversie internazionali fossero risolvibili «per le vie della ragione», e non già attraverso l'uso della forza. Da uno sguardo globale sulla molteplicità dei conflitti aperti nel mondo «in modi e a livelli diversi», che inducono a definirne l'insieme - come Vostra Santità ha ricordato - una «guerra mondiale a pezzi», la non violenza emerge come la sintesi di una forza attiva, più potente del conflitto”.

“Il percorso di responsabilità costruttiva, a partire dall'ambito primario della famiglia, indicato da Vostra Santità – prosegue il capo di Stato - esorta positivamente cittadini ed istituzioni a divenire «artigiani di pace» e contribuire alla costruzione di un mondo libero dalla violenza, promuovendo la sollecitudine verso coloro che si trovano nel bisogno o sono «vittime di qualunque forma di schiavitù e di tortura»”. Il presidente ricorda quindi come  il ripudio della guerra come "strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali", e la disponibilità "alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni", siano al centro della Costituzione della Repubblica italiana” e che “a questi orientamenti si è costantemente ispirata l'azione” del Paese.

“Nella certezza di farmi interprete dei sentimenti del popolo italiano – conclude il messaggio di Mattarella - Le rivolgo, Santità, un fervido e sincero augurio per il nuovo anno e per la prosecuzione della Sua alta missione apostolica”. (Radio Vaticana)

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