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La pace ha bisogno dei nostri gesti

di Enzo Fortunato
La pace ha bisogno dei nostri gesti
Credit Foto - Ansa - Miguel Gutierrez

Negli ultimi mesi due grandi personalità, accomunate da un intento simile, si sono avvicendate in visita alla Basilica di San Francesco di Assisi: il presidente della Columbia Juan Manuel Santos e il cardinale venezuelano Baltazar Enrique Porras Cardozo, Arcivescovo metropolita di Mérida, che sulla tomba di san Francesco hanno portato il grido di dolore di popoli senza pace. Santos, premiato con il Nobel per la Pace, aveva affidato al Santo di Assisi il proprio mandato politico e il suo paese per avere la forza di affrontare il processo di pace tra Governo e Farc.

Il Venezuela, invece, sta ancora attualmente vivendo un angoscioso periodo di crisi, costellato da manifestazioni e repressioni anche violente. Sono le stesse parole del cardinale a sottolineare la gravità della situazione: «Non è facile parlare di pace in mezzo a tutta questa violenza, non si sa come trovare la strada per dare speranza alla gente. C’è tanta fame e mancano le medicine, non si vede la luce in fondo al tunnel». Colombia, Venezuela e molti altri paesi, anche più vicini di questi – parlare di distanze oggi risulta alquanto indicativo se pensiamo ai mezzi di trasporto e di comunicazione – vivono una condizione che per i popoli “in pace” è quasi incomprensibile, mentre i media più diffusi sembrano voltati dall’altra parte.

Per questo è necessario ribadire che la pace, ogni giorno , ha bisogno dei nostri gesti, della nostra attenzione, del nostro ascolto. Riportare alla realtà le nostre invocazioni di ‘pace e bene’ significa seguire le orme di Francesco che è stato un uomo di pace ma soprattutto un uomo di “azioni di pace” che ha saputo andare incontro al prossimo con concretezza.

Vorrei chiudere con delle parole di san Giovanni Paolo II: «La pace, secondo gli insegnamenti dei Profeti d'Israele, è un frutto della giustizia e del diritto e allo stesso tempo un dono gratuito del tempo messianico. Perciò deve essere eliminato ogni tentativo di violenza, che ripete vecchi errori e quindi suscita odio, fanatismo e integralismo religioso, che sono nemici dell'armonia fra gli uomini».


Enzo Fortunato
Direttore della Rivista

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