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Ecco il titolo dell'inno ufficiale che accompagnerà la marcia del Perdono nella 37esima edizione.

Redazione online
Pubblicato il 08-06-2017

Assisi, 08 giugno 2017 - S’intitola “Un passo oltre” l’inno per la 37aesima Marcia del Perdono di Assisi, la Marcia Francescana che ogni anno, dal 25 luglio al 4 agosto, riunisce frati, suore e migliaia di giovani provenienti da tutta Italia e oltre, in un cammino comune verso la Porziuncola, luogo di Perdono e di pace.

Ogni anno da parte della GiFra Francescana e dai frati minori c’è grande curiosità intorno al tema dell’inno e del video ufficiale. Una delegazione di frati minori, provenienti da tutta Italia, ha scelto il brano della band Kantiere Kairòs, composta da 5 musicisti professionisti: Antonello Armieri, Jo Di Nard, Gabriele Di Nardo, Roberto Sasso e Davide Capitano.

Una delegazione di frati minori, provenienti da tutta Italia, ha scelto il brano della band Kantiere Kairòs, composta da 5 musicisti professionisti: Antonello Armieri (voce e chitarra), Jo Di Nardo (chitarra), Gabriele Di Nardo (batteria), Roberto Sasso (tastiere) e Davide Capitano (basso).

“Abbiamo inviato il brano su proposta di un frate minore calabrese, che abbiamo conosciuto durante un nostro concerto lo scorso febbraio; aveva ascoltato “Il soffio”, il nostro primo cd, e ci ha lanciato l’idea di partecipare a questa selezione. Così a metà aprile abbiamo mandato la canzone e all’inizio di maggio ci è arrivata la bellissima notizia”, spiega Antonello.

Autore di testi e musiche, con tutta la band mette sempre a punto l’insieme dei brani e i loro arrangiamenti; ripercorrendo il filo rosso che attraversa “Un passo oltre”, precisa: “Nell’inno abbiamo sviluppato alcune indicazioni suggerite dagli stessi frati, spunti da sviluppare, come la dinamica fra peccato e perdono che è funzionale alla crescita nel proprio cammino di fede, e come sia necessario superare se stessi per incontrare il Signore, abbandonando le proprie paure”. Emerge così un messaggio di fondo: “Le difficoltà, anziché essere viste come condanne e fallimenti, sono opportunità ed elementi di salvezza. È un paradosso: se non ci fosse la notte non capiremmo la luce di ogni nuovo giorno, dice la canzone, così come il percorso di un fiume è deviato grazie a una roccia, non per colpa di una roccia. In questa prospettiva le cadute durante il cammino sono viste come opportunità per rialzarsi, non come rimprovero che paralizza”.

La clip – raccontano gli artisti - propone immagini simboliche: il pane all’inizio, segno dell’Eucaristia da cui tutto comincia, e la festa finale dove sono invitati tutti e specialmente gli ultimi, perché Dio non esclude nessuno dal suo amore. Non ultima, la citazione evangelica di Matteo con l’invito a tornare bambini per cambiare davvero vita e sentirsi figli del Padre.

Per lui e gli altri membri del gruppo Assisi rappresenta “la meta di esperienze spirituali forti e intense – riassume Gabriele –. La vita di Francesco stravolge: il coraggio della totale adesione al Vangelo lo ha portato, in una scelta di vita radicale e per certi versi rivoluzionaria, ad essere un “altro Cristo”. Antonello ricorda: “Noi calabresi ci sentiamo quasi figli adottivi e naturali di san Francesco grazie al nostro san Francesco di Paola, suo discepolo spirituale. L’umiltà e la povertà, il fatto di spogliarsi del mondo per dare spazio all’essenziale, sono valori francescani che viviamo grazie al “nostro” santo: ci riporta continuamente, in modo concreto e naturale, al patrono d’Italia. Quindi viviamo come un privilegio il fatto di avere questo legame di continuità fra i due santi”.

Il 2 agosto la band sarà a Santa Maria degli Angeli per l’arrivo della Marcia del Perdono: “Alla Porziuncola porteremo le nostre intenzioni di preghiera e quelle che nell’arco di questi anni ci sono state affidate. Porteremo tutto il nostro bagaglio personale che non riusciamo a snodare: difficoltà, limiti, problemi, chiedendo al Signore di avere la lucidità e genuinità di essere suoi strumenti e null’altro. Vogliamo portare tutto il superfluo e il non essenziale per tornare bambini, semplici e piccoli come san Francesco d’Assisi”.

Di Veronica Giacometti - ACI stampa

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