Assisi, città scelta come meta di pellegrinaggio da numerosi pellegrini che trovano nell'abbraccio delle sue mura medievali un luogo ricco di poesia per tornare ad assaporare la tranquillità della vita e ritrovare, o vivere ulteriormente, la propria spiritualità, in comunione con il creato.
Ogni aspetto del paesaggio, dalle verdi colline alle pietre rosa che compongono luoghi sacri e "semplici" abitazioni, si intreccia perfettamente col vivere spirituale di cui sono alla ricerca e tanti pellegrini che giungono ad Assisi. Il mistero che avvolge Assisi è di molto precedente alla nascita del cristianesimo. Già gli imperatori romani si rivolgevano agli oracoli che si credesse abitassero il territorio, che ancora non era stato chiamato Umbria.
"Pellegrinando" per i boschi e i monti che circondano Assisi, non si può non passare per il Monte Subasio, alle cui pendici sorge la città di San Francesco. Il monte è ricco di anfratti e grotte che venivano utilizzate da eremiti anche prima di San Francesco che sceglievano una vita isolata e solitaria.
Il pellegrino che giunge ad Assisi, può accedere alla città attraverso una delle otto porte che di tanto in tanto interrompono l'imponente cinta muraria: Porta San Pietro, Porta San Francesco, Porta Moiano, Porta Nuova, Porta del Sementone, Porta Cappuccini e Porta Perlici.
Una volta entrato nella stretta affettuosa delle mura, che fanno capo alla Rocca Maggiore (fortezza di epoca albornoziana) e alla Rocca Minore, il Pellegrino non può esimersi dal visitare importanti luoghi di culto: la Basilica di San Francesco , finemente decorata da affreschi di grande pregio (Giotto e Cimabue hanno messo a diposizione la loro arte, tanto per citarne alcuni) che ospita il corpo del Santo Poverello. La Basilica di Santa Chiara, anche questa custodisce il corpo della Santa; il Duomo, dedicato a San Rufino, santo patrono di Assisi, che mantiene inalterata l'incantevole facciata romanica. Infine San Pietro, unica chiesa dell'ordine benedettino.
Allontanandosi qualche chilometro da Assisi, in direzione del Monte Subasio, protetto dalla vegetazione è l'Eremo delle Carceri: ai tempi di san Francesco una piccola grotta poi sviluppatosi nel corso dei secoli fino a diventare come lo vediamo oggi. San Francesco si ritirava in quella piccola grotta per pregare, meditare e fare penitenza.
Con poco è possibile vivere tanto.
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