Scegliere Assisi come luogo di vacanza ha un significato molto profondo.
Vivere ad Assisi qualche giorno di vacanza serve a far recuperare, al corpo e all'anima di chi ha scelto di visitare la città di San Francesco, quel ristoro, quella sensazione di pace e serenità che solo in un luogo mistico come Assisi può avvenire.
Assisi serve, quindi, a farci tornare in piena sintonia col mondo della cultura, dell'arte, del silenzio e della preghiera; mondi che a causa del tran tran quotidiano vengono messi da parte e molto di frequente dimenticati.
Assisi e il turista, un legame che difficilmente si può scindere e che, anzi, si consolida sempre di più. Le strutture ricettive hanno registrato il tutto esaurito in occasione della festività di Santa Chiara e San Rufino (quest'ultimo patrono di Assisi).
Non ci sono solo le festività "da calendario" per attirare turisti ad Assisi ma il pellegrinaggio da Assisi a Gubbio continua a portare nel territorio assisano un buon numero di pellegrini. Il mese è quello di settembre, a metà strada (è proprio il caso di dirlo) tra le celebrazioni per Santa Chiara e San Rufino e il 4 ottobre, giornata dedicata a San Francesco.
E poi ci sono i visitatori attirati dalla bellezza del paesaggio, dalla storia sia romana che medievale di Assisi, dalle architetture cittadine, dal dedalo di vicoli che compongono Assisi, dalla maestosità della Basilica di San Francesco e dall'intimità della Tomba del Santo Poverello.
La Basilica di San Francesco di Assisi ,offre un messaggio di cui l'uomo contemporaneo, uomo postmoderno, ha bisogno: non solo un messaggio estetico, artistico e culturale ma biblico, cristologico.
qualche giorno di vacanza ad Assisi è sufficiente per arricchire lo spirito orientarsi in questo momento difficile, ritrovare la giusta strada per un buon cammino che porti a recuperare un volto autenticamente umano. |