“La cultura teologica non è un lusso”. A citare questa frase, pronunciata da mons. Carlo Colombo nel 1967, è stato oggi mons. Jesan-Louis Brugués, segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica, aprendo questo pomeriggio a Roma il secondo Convegno dei presidi delle Facoltà teologiche e dei direttori degli Istituti Superiori di Scienze Religiose, in corso a Roma (fino a domani) sul tema: “Il cammino degli Issr: verifiche e prospettive”. L’obiettivo degli Istituti superiori di scienze religiose (Issr), ha ricordato l’esponente vaticano menzionando l’Istruzione della Congregazione per l’Educazione Cattolica in materia, è quello di “promuovere la formazione religiosa dei laici e delle persone consacrate per una loro più cosciente e attiva partecipazione ai compiti di evangelizzazione nel mondo attuale”. Gli Issr, insomma, come “strumenti di crescita culturale, luoghi in cui la chiesa locale ha trovato e può continuare a trovare un supporto significativo”. Di qui l’attenzione della comunità ecclesiale “verso luoghi di ricerca, di insegnamento e di studio della teologia” come gli Issr: “strutture di livello accademico, collegate alle Facoltà teologiche, che rientrano a pieno titolo nelle realtà di formazione chiamate dal Processo di Bologna a costruire la casa comune europea di istruzione superiore”.
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