10 settembre 2010
Fede: Un occhio cattolico per le sfumature del verde | Viaggi: il Santo è passato da qui | Assisi, 13 - 17 settembre: Corso estivo di Francescanesimo | Francescanesimo: "San Francesco e il rogo falso" - "1219: Francesco incontra il Sultano d'Egitto. L'affresco giottesco nella Chiesa Superiore di Assisi" | San Francesco: le leccornie preferite del Santo | Francescanesimo: Ci si immerge in una spiritualità senza tempo | Francescanesimo: Ambulatorio che cura gratis poveri e clandestini | Francescanesimo: I Fioretti, in mostra ad Assisi le più belle edizioni - fino al 31 ottobre |
Mario da Udine: ho visitato la mostra di Giotto nella Cappella di San Nicola in Basilica Inferiore...un'emozione grandissima...grazie | Paola: 9 anni dall'attentato alle Twin Towers spero di risvegliarmi in un mondo di pace | Giacomina: Assisi è bellissima anche con la pioggia! ciao | Marta: auguri al mio piccolo Francesco che lunedì andrà al suo primo giorno di scuola | Giovanni: Assisi rimarrà sempre nel mio cuore | Maria Stella: credo in un futuro migliore! ciao a tutti | Ragusa: Si ritorna dalle vacanze!Un buon inizio di anno formativo, sotto la protezione di Francesco. Gruppo Giovanni Maria Regina | Ramona: controcorrente parto stasera per le vacanze! buon wend a tutti! | Gianni: finite le vacanze si torna a lavoro, buon rientro a tutti | Cristiano: finalmente ci si riposa in vacanza... | Tiziano: che San Francesco protegga i miei 3 figli. Buone vacanze a tutti dal Salento | Ugo: Ciao AMICI, buon wend a tutti! |
 
Articolo
08-03-2010
 
Ufficio della Passione del Signore
Felice Acrocca
Storico



Tra gli Scritti di Francesco si trova anche un Ufficio della Passione del Signore ed è, tra tutti, quello più “pieno del mistero e della voce di Cristo” (Carlo Paolazzi). È bene rileggerlo, tenuto conto che tra pochi giorni mediteremo con particolare intensità la Passione di Cristo. L’Ufficio, nel quale Francesco si propone di celebrare “l’intero mistero della redenzione” (Ezio Franceschini), si caratterizza per l’insistente richiesta di soccorso rivolta a Dio contro i nemici. Emblematiche alcune espressioni del primo salmo: “I miei amici e i miei compagni si sono avvicinati e fermati contro di me, e i miei vicini sono rimasti a distanza. Hai allontanato da me i miei conoscenti: mi hanno ritenuto per loro una vergogna, sono stato tradito e non c’era scampo”. L’Ufficio, dunque, come una preghiera di lotta: lotta di Gesù, alla fine della sua vita terrena, contro il nemico infernale; richiesta di soccorso al Padre, perché l’aiutasse in quel combattimento durissimo; esultanza delle creature per la vittoria da Lui ottenuta nel suo mistero pasquale. Una lotta che non compete al solo Gesù, ma coinvolge pienamente coloro che aspirano ad essere suoi discepoli, soprattutto nell’ora della sofferenza e della prova.
Si veda, ad esempio, il modo in cui Francesco rielabora il versetto: “Portate offerte, ed entrate nei suoi atri”; tale invito si trasforma, nella sua preghiera, in un incitamento alla lotta contro se stessi e contro il peccato, in un’esortazione a prendere la croce sulle spalle per seguire le orme di Cristo, che tanto patì per noi: “Portate in offerta i vostri corpi e prendete sulle spalle la sua santa croce, e seguite sino alla fine i suoi santissimi comandamenti”. Come Cristo perdonò quelli che lo crocifiggevano, lo insultavano e gli sputavano in faccia, così doveva fare chi si era impegnato a seguirlo: una lotta difficile e Francesco ne era cosciente; per questo non si stancava di chiedere soccorso dall’alto. Nella sua parafrasi del Padre Nostro, commentando la richiesta di remissione dei peccati, “come noi li rimettiamo ai nostri debitori”, egli esclama: “e quello che non rimettiamo pienamente, tu, Signore, fa’ che pienamente perdoniamo, cosicché, per amor tuo, amiamo sinceramente i nemici e devotamente intercediamo per loro presso di te, non rendendo a nessuno male per male e impegnandoci in te ad essere di giovamento in ogni cosa”.
Francesco compose quest’Ufficio forse nei primi anni Venti, in un momento molto difficile della sua vita; un testo nel quale egli proponeva alla meditazione sua e dei suoi frati l’esempio del Cristo, che nel momento supremo aveva saputo fare della sua vita un dono, vincendo le insidie dell’antico tentatore. Era per tutti (anche per noi) un invito a fare altrettanto: nei momenti di sofferenza si prova la nostra fede, perché – dice un proverbio – allora si vede di che legno sono fatte le croci.

Articolo visualizzato 523 volte
 
Videogallery
EVENTI
Rivista San Francesco in braille - discorso Sottosegretario Letta
ATTUALITA'
Rivista San Francesco in braille, servizio Tg1
MEDIA
Rivista San Francesco in braille, servizio TG2
INCONTRI
Il Papa visita la Tomba di San Francesco
ARTE
Viaggio in Basilica con Paolucci per capire la pittura
Fotogallery
LE VISITE
LE VISITE DEI PONTEFICI
I NOBEL PER LA PACE AD ASSISI
L'ECUMENISMO
PROFESSIONE TEMPORANEA NELL ORDINE DEI FRATI MINORI CONVENTUALI
SAN FRANCESCO IN BRAILLE - CONSEGNA PRIMO NUMERO AD ANDREA BOCELLI
PALAZZO CHIGI - PRESENTAZIONE RIVISTA IN BRAILLE
CAPI DI STATO E DI GOVERNO AD ASSISI
 
Leggi il Blog
Web chat con la redazione
Lettere al Direttore
Area press
Archivio storico
Abbonati subito
Contattaci
Rassegna stampa
Santo del giorno
Pensiero del giorno
Speciali del mese