Molto Reverendissimo Direttore, Padre Enzo Fortunato, è per me motivo di tantissima ammirazione delle vostre opere caritative, per tanto ho voluto con immensa buona volontà contattarla, mandandole questa lettera. Sono vedovo solo ed esposto ai pericoli della vecchiaia, per tanto la prego di voler pregare per me; intanto, da parte mia, unirò tutta la devozione che possiedo, accompagnando le vostre Sante Preghiere per aiutarmi a vivere i giorni che il Padre Eterno mi ha voluto regalare. Ringraziarla è poco considerando il valore inestimabile delle vostre preghiere.
Devotissimo.
Sebastiano Pittui Pintus
Carissimo Sebastiano,
mi vengono in mente le parole del Sal. 71: “ Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi. E ora, nella vecchiaia e nella canizie, Dio, non abbandonarmi, finché io annunzi la tua potenza, a tutte le generazioni le tue meraviglie ” (Sal 71). Credo che il tempo della vecchiaia come tu la chiami sia proprio quello del ringraziamento e dell’annuncio delle meraviglie che il Signore ha compiuto nel corso della propria vita.
Da parte nostra portiamo il desiderio del tuo cuore sulla tomba di Francesco.
Con affetto grande a te e a tutti gli anziani che in questa lettera si ritrovano.
Con un pace e bene!
padre Enzo
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