cronaca

Chiara, 10 anni: costretta a una gita scolastica «da sola» per risparmiare

Redazione online
Pubblicato il 30-11--0001

Doveva essere la sua prima gita con i compagni di scuola, si è trasformata in un incubo. Chiara ha 10 anni, si muove su una sedia a rotelle e frequenta la scuola primaria al Marco Fulvio Nobiliore a Cinecittà. E ha dovuto seguire il pullmino dei compagni con l'auto della mamma. Qualche giorno fa le maestre hanno organizzato un'uscita in una delle fattorie educative nell'hinterland cittadino, in cui i bambini possono vedere, spesso per la prima volta, mucche, pecore e maiali, imparare come si fanno il pane e il vino e giocare all'aperto. Tutto sembrava a posto: al trasporto dei bambini avrebbe pensato il Comune, «a pagamento». «Come richiesto dall'ufficio dedicato del Comune - racconta Fiammetta, mamma di Chiara - la scuola ha comunicato che sarebbe intervenuta una bambina disabile non deambulante e che quindi c'era bisogno di trasporto adeguato». Mamma e maestre immaginavano di veder arrivare, la mattina della gita, un pullman attrezzato.

«Invece c'erano un pulmino giallo e una macchina diversa per Chiara. Io e le maestre ci siamo guardate e abbiamo detto che non intendevamo mandare Chiara da sola. Nessuno, peraltro, ci aveva detto prima che il trasporto era così concepito». Dopo lunghe trattative con l'autista Chiara è ammessa a bordo del pullman, ma fatti appena 400 metri il conducente riceve diverse disposizioni: la bambina deve scendere, non è al sicuro. All'Ufficio scuola del Comune confermano che si tratta di una «scelta di economicità». Che non tiene conto del dispiacere di una bambina. E della sua mamma.(Corriere)

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