«La patria di San Francesco e San Benedetto, terra impregnata di spiritualità, soffre come e più di altre la sfavorevole congiuntura economica». Così giovedì mattina a Roma il papa Benedetto XVI ha parlato dell’Umbria di fronte ai superiori e ai seminaristi del Pontificio seminario Pio XI di Assisi, accolto insieme ad altri due di Campania e Calabria nella sala Clementina in occasione del centenario di fondazione degli istituti. «Sono molto lieto di accogliervi in occasione del centenario di fondazione dei Pontifici seminari campano, calabro e umbro», ha detto Benedetto XVI all’inizio del suo discorso.
Crisi, lavoro e criminalità Un discorso nel corso del quale Papa Ratzinger non ha voluto dimenticare i problemi che attanagliano queste terre. Dalla crisi economica che picchia pesantemente sull’Umbria alla «mancanza di lavoro» e alla «criminalità organizzata» con la quale le comunità devono fare i conti. «Le vostre regioni – ha osservato Benedetto XVI – sono ricche di grandi patrimoni spirituali e culturali, mentre vivono non poche difficoltà sociali». Papa Ratzinger ha esortato poi le chiese locali a «evitare il rischio del particolarismo» mentre ne ha sottolineato «la valida mediazione tra le linee della Chiesa universale e le esigenze delle realtà locali».
Seminari, una valida esperienza Parlando invece dei seminari ospiti nella sala Clementina Benedetto XVI ha osservato come «nell’attuale contesto storico ed ecclesiale l’esperienza dei seminari regionali si presenta ancora assai opportuna e valida».«La nascita di questi tre seminari regionali, nel 1912, – ha proseguito il Papa – va compresa nella più ampia opera di incremento della formazione dei candidati al sacerdozio portata avanti dal papa san Pio X, in continuità con Leone XIII strutturato».
Preparazione adeguata «Grazie al collegamento con Facoltà ed Istituti teologici», il curriculum dei seminari regionali, ha ricordato il Pontefice, «consente di avere accesso a percorsi di studio di livello elevato, favorendo una preparazione adeguata al complesso scenario culturale e sociale nel quale viviamo. Inoltre, il carattere interdiocesano si rivela una efficace “palestra” di comunione, che si sviluppa nell’incontro con sensibilità diverse da armonizzare nell’unico servizio alla Chiesa». «In questo senso – ha rilevato Papa Ratzinger – i seminari regionali forniscono un incisivo e concreto contributo al cammino di comunione delle Diocesi, favorendo la conoscenza, la capacità di collaborazione e l’arricchimento di esperienze ecclesiali tra i futuri presbiteri, tra i formatori e tra gli stessi Pastori delle Chiese particolari».(Umbria24) |